Dieci studenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni sono stati identificati e denunciati in stato di libertà a Modena con l'accusa di furto di gruppo all'interno di un supermercato cittadino. L'episodio, avvenuto martedì 6 ottobre al termine dell'orario scolastico e diffuso rapidamente sui social network attraverso diversi filmati, ha visto l'intervento risolutivo dei Carabinieri e l'azione dei docenti dell'istituto scolastico Selmi di Modena, che sono intervenuti all'esterno della struttura per evitare un'aggressione tra giovani prima che una parte del gruppo si dirigesse verso l'esercizio commerciale.
I dettagli dell'operazione e della ricostruzione dei fatti sono stati resi noti a seguito delle indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Modena Viale Tassoni. Gli inquirenti sono riusciti a risalire all'identità dei dieci giovani, deferendoli alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena e alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna.
La ricostruzione dei fatti: dal cancello di scuola al supermercato
La vicenda ha avuto origine da tensioni e attriti maturati in precedenza tra alcuni studenti della zona. Un folto gruppo di ragazzi si era infatti radunato in massa all'esterno dell'istituto con l'intenzione di rintracciare un coetaneo per un confronto diretto. La spedizione è stata tuttavia disinnescata dal pronto intervento di alcuni insegnanti, che sono usciti nei pressi del cancello per proteggere i ragazzi, sedare la lite ed evitare l'aggressione.
Allontanati dall'area scolastica, circa quindici ragazzi del gruppo si sono spostati verso un supermercato situato nelle immediate vicinanze. All'interno del punto vendita, sfruttando il numero e creando confusione tra le corsie, i giovani si sono dati al saccheggio degli scaffali.
- Merce trafugata: il gruppo ha asportato prevalentemente confezioni di sushi, tramezzini, dolciumi e bottiglie di alcolici e superalcolici;
- Modalità di occultamento: i prodotti venivano nascosti sotto gli abiti, nelle tasche dei giubbotti o riposti direttamente negli zaini di altri compagni di gruppo.
Implicazioni legali e ruolo della comunità educante
L'episodio riaccende i riflettori sui temi della sicurezza attorno ai plessi scolastici e sull'uso distorto dei social media tra i giovanissimi, dove spesso bravate e reati vengono ripresi e condivisi per cercare visibilità digitale. L'intervento immediato dei docenti modenesi ha evidenziato il ruolo cruciale del personale scolastico nel presidio degli spazi perimetrali dell'istituto al momento del suono della campanella.
Sul piano giudiziario, la posizione dei dieci ragazzi denunciati sarà ora al vaglio della magistratura ordinaria e minorile. Per i minori di età compresa tra i 14 e i 18 anni scatta l'imputabilità penale e la valutazione dei percorsi rieducativi previsti dall'ordinamento minorile, fermo restando l'eventuale profilo di responsabilità civile in capo alle famiglie per i danni arrecati e la merce sottratta.
Fonte: il Resto del Carlino




