La Laurea Triennale in Scienze Biologiche (classe L-13) è un percorso di 180 CFU che si completa in tre anni. In virtù della Legge 33/2023, il corso di laurea in Scienze Biologiche ha assunto natura abilitante: il superamento della prova pratica valutativa (PPV), integrata nel percorso di studi, permette l'iscrizione alla sezione B dell'Ordine Nazionale dei Biologi (Biologo Junior) senza dover sostenere l'esame di Stato tradizionale. È pensata per chi vuole entrare nel mondo del lavoro come tecnico qualificato o proseguire verso la magistrale. Il percorso è erogato sia da università statali, sia da università telematiche, le quali adottano regolamenti didattici e modalità organizzative differenti.
Requisiti di accesso
Per immatricolarsi serve un diploma di scuola secondaria superiore (o titolo estero riconosciuto idoneo). Non sono previsti test di ingresso selettivi a livello nazionale, ma ciascun ateneo può prevedere verifiche iniziali per l'attribuzione di eventuali obblighi formativi aggiuntivi (OFA).
Come si articola il piano di studi
Il curriculum integra basi teoriche, laboratori sperimentali e competenze trasversali (statistica, informatica, comunicazione scientifica).
Primo anno – Fondamenti biologici e laboratoristici
- Biologia cellulare e molecolare
- Chimica generale e biochimica
- Genetica di base
- Tecniche di laboratorio (microscopia, analisi campioni)
- Matematica, statistica per dati biologici, informatica di base
Secondo anno – Aree specialistiche e sperimentazione avanzata
- Fisiologia animale e vegetale
- Microbiologia ed ecologia
- Biotecnologie
- Laboratori avanzati: biologia molecolare, colture cellulari, bioinformatica
- Igiene e sicurezza dei laboratori, comunicazione scientifica
Terzo anno – Specializzazione, tirocinio e prova finale
- Insegnamenti opzionali (es. biologia evolutiva, tossicologia, gestione ambientale)
- Tirocinio in strutture di ricerca, aziende o enti pubblici
- Project work e redazione dell'elaborato finale (tesi sperimentale o applicativa)
Sbocchi professionali e abilitazione
Il titolo, in quanto abilitante ai sensi della normativa vigente, consente l'iscrizione diretta all'albo dei Biologi Junior.
- Tecnico di laboratorio in ambito sanitario, alimentare, cosmetico, ambientale
- Assistente alla ricerca in università, enti pubblici e privati
- Biologo ambientale e conservazionista in parchi, ONG, enti pubblici
- Tecnico agro-industriale e agronomo nel settore agricolo e agroalimentare
- Addetto al controllo qualità e normative in aziende farmaceutiche e biotech
- Guida ambientale escursionistica e operatore di divulgazione scientifica
- Insegnante di biologia nelle secondarie: per l'accesso a classi di concorso come la A-50 (Scienze naturali, chimiche e biologiche), è necessario integrare il percorso con i crediti formativi universitari (CFU) richiesti dalla normativa vigente, oltre al conseguimento della laurea magistrale e dell'abilitazione all'insegnamento.
Chi desidera ruoli di maggior responsabilità o l'accesso alla sezione A dell'Ordine può proseguire con una Laurea Magistrale (classe LM-6 o LM-9) o master specialistici.
Esami, frequenza e prova finale
La didattica può essere erogata in modalità in presenza o telematica, a seconda dell'ateneo prescelto. Le modalità di frequenza e il relativo monitoraggio sono definiti dai singoli regolamenti didattici di ciascuna facoltà.
La valutazione dei singoli insegnamenti avviene in trentesimi (minimo 18/30, massimo 30 e lode) con prove orali, scritte, pratiche, tesine o colloqui; per i corsi a moduli multipli il voto è unico e collegiale.
Il conseguimento del titolo richiede i 180 CFU e la discussione di un project work (elaborato finale) sotto la guida di un relatore. La commissione valuta analisi e sintesi, rigore metodologico, completezza, risultati e chiarezza espositiva.
Per consultare il piano didattico dettagliato, i riferimenti amministrativi e le modalità di iscrizione puoi visitare la scheda completa del percorso.




