Un'alleanza strutturata tra istituzioni, magistratura, forze dell'ordine e mondo della scuola per non lasciare soli i dirigenti scolastici, i docenti e le famiglie di fronte alle crescenti manifestazioni di malessere tra i più giovani. Oggi, giovedì 8 ottobre 2026, è stato formalmente costituito a Potenza il Gruppo di Lavoro Interistituzionale (Gil), un organismo espressamente dedicato alla prevenzione e al monitoraggio del disagio giovanile e dei fenomeni di illegalità in ambito scolastico.
L'iniziativa, fortemente voluta dal Prefetto di Potenza, Michele Campanaro, dà concreta attuazione alla direttiva congiunta elaborata dal Ministero dell'Interno e dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. L'obiettivo primario è quello di creare una rete di protezione attiva attorno agli istituti scolastici del territorio lucano, offrendo strumenti operativi immediati per intercettare i segnali di rischio prima che si trasformino in emergenze.
Come funzionerà il Gruppo di Lavoro Interistituzionale (Gil)
Il neonato organismo non si limiterà a un ruolo di studio o di analisi statistica, ma opererà come una vera e propria cabina di monitoraggio permanente sul territorio della provincia di Potenza. Secondo quanto previsto, tra i compiti principali del Gil vi è l'elaborazione di specifiche Linee guida operative.
- Intercettare il disagio sommerso: fornire a presidi e insegnanti indicatori chiari per riconoscere tempestivamente situazioni di isolamento, cyberbullismo, abbandono scolastico o disagio psicologico.
- Coordinare gli interventi: attivare canali di comunicazione rapidi e sciuri tra le singole scuole e i soggetti istituzionali competenti, evitando la frammentazione degli interventi.
- Promuovere la legalità: avviare percorsi di sensibilizzazione ed educazione civica direttamente all'interno delle classi, in collaborazione con le forze dell'ordine e gli ordini professionali.
Una rete di supporto per non lasciare sole le scuole
La forza del Gil risiede nella sua composizione multidisciplinare. Accanto alla Prefettura e alle forze di polizia, il tavolo vede la partecipazione attiva della magistratura minorile, dei rappresentanti delle scuole, di psicologi, avvocati e della Caritas diocesana. Una sinergia ritenuta indispensabile per affrontare un fenomeno complesso che non può essere gestito con sole misure di ordine pubblico o di esclusiva competenza didattica.
"Acceleriamo sul versante dell'attività di prevenzione cercando di non lasciare sole le scuole", ha spiegato il Prefetto Michele Campanaro a margine della costituzione del gruppo. "Lo facciamo in maniera strutturata coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali, magistratura, forze di polizia, scuole, psicologi, avvocati e Caritas diocesana."
L'allarme della Procura per i Minorenni: "Mancano i modelli educativi"
All'incontro di insediamento ha preso parte anche Anna Gloria Piccininni, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Potenza. Il suo intervento ha tracciato un quadro lucido e preoccupante della situazione attuale, evidenziando una diffusa sensazione di "abbandono" che caratterizza molte realtà giovanili locali.
Secondo il Procuratore, la pervasività dei social media e la fragilità dei contesti familiari rappresentano i fattori di rischio più allarmanti. "Questi fenomeni giovanili stanno purtroppo prendendo il sopravvento", ha ammonito Piccininni, "e oggi ci rendiamo conto di quanto sia stato sbagliato abbandonare i giovani ai social. Mancano i modelli educativi, specie in famiglia, che riescano a capire e prevenire quanto i figli stiano prendendo una strada sbagliata".
Cosa cambia adesso per i docenti e le famiglie del Potentino
La nascita del Gil rappresenta un cambio di passo metodologico. Per i docenti e i dirigenti scolastici della provincia di Potenza, l'attivazione di questo tavolo significa poter contare su un canale di supporto istituzionale codificato. Nei casi in cui la scuola rilevi situazioni complesse – che superano le possibilità di intervento del singolo istituto – sarà possibile attivare percorsi di supporto psicologico, legale o sociale in modo coordinato e tempestivo.
Nelle prossime settimane, il Gruppo di Lavoro avvierà i primi incontri operativi per mappare le situazioni di maggiore criticità sul territorio e per definire il calendario degli interventi nelle scuole. L'obiettivo a lungo tempo è quello di restituire centralità alla comunità educante, ricucendo lo strappo tra scuola, famiglia e istituzioni per offrire ai giovani del Potentino punti di riferimento solidi e alternativi alla solitudine digitale.
Per rimanere aggiornati sulle linee guida nazionali in materia di contrasto al disagio e sulla sicurezza nelle scuole, è possibile consultare le sezioni dedicate sul portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Fonte: ANSA




