L’istruzione pubblica come baluardo imprescindibile di legalità e come unico, vero strumento di riscatto sociale per le nuove generazioni, specialmente nelle aree geografiche più svantaggiate del Paese. È questo il messaggio centrale emerso nella mattinata di oggi, giovedì 8 ottobre 2026, durante l’incontro intitolato "Diritto all'istruzione", svoltosi nella gremita Aula Magna del Rettorato dell’Università di Messina.
L'iniziativa, promossa dalla FLC CGIL Messina, ha visto una straordinaria partecipazione di studenti e studentesse delle scuole e dell'ateneo, riuniti per confrontarsi su temi cruciali come il contrasto alle mafie, la difesa della Costituzione e le attuali emergenze che colpiscono il sistema scolastico italiano.
La scuola come presidio contro la criminalità: il monito di Nicola Gratteri
Ospite d'eccezione del dibattito è stato il Procuratore Capo presso il Tribunale di Napoli, Nicola Gratteri, da sempre in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata. Rispondendo alle domande della platea di giovani, Gratteri ha rimarcato con forza il valore dello studio come strumento di libertà e indipendenza personale.
«Lo studio e l’istruzione sono tra i pochi mezzi a disposizione dei giovani, soprattutto in quelle zone del Paese che soffrono di un oggettivo svantaggio, per affrancarsi e riuscire a emergere, realizzandosi pienamente nella vita».
Il Procuratore ha esortato i ragazzi a compiere scelte individuali e collettive improntate al coraggio e al rifiuto categorico di qualsiasi condizionamento o logica mafiosa. Gratteri ha poi concluso il suo intervento con un forte invito alla partecipazione attiva: «Protestate e contestate, non vi rassegnate. Avete diritto a un mondo migliore».
Edilizia e precariato: le denunce di Gianna Fracassi
A chiudere la giornata di lavori è stata la segretaria generale della FLC CGIL, Gianna Fracassi, che ha ricollegato le parole del Procuratore Gratteri alle problematiche strutturali e contrattuali con cui la scuola italiana si trova a fare i conti quotidianamente.
«Quando si entra in una scuola pubblica e sette strutture su dieci non sono neanche climatizzate, e chi dovrebbe far fronte a queste necessità non risponde; quando un lavoratore su quattro nel sistema di istruzione italiano è precario, quel patto costituzionale e democratico tra istituzioni e cittadini inevitabilmente si incrina».
Secondo la segretaria generale, l'istruzione necessita di investimenti strategici a lungo termine che superino la durata delle singole legislature. Ricordando anche la propria esperienza personale di riscatto grazie allo studio, Fracassi ha richiamato l'attenzione sull'importanza della Carta Costituzionale.
La difesa dell'Articolo 34 della Costituzione
Il fulcro dell'intervento sindacale si è concentrato sulla difesa dei principi costituzionali.
«L’articolo 34 ci ricorda una cosa bellissima: nella scuola nessuno è straniero e lo Stato ha il dovere di accogliere tutti. I valori costituzionali devono guidare chi governa il Paese, ma devono guidare anche noi cittadini, con i nostri diritti e i nostri doveri. Di fronte a chi oggi mette in discussione questi diritti non si può tacere».
L'evento si è concluso con l'invito rivolto agli studenti a considerare la giornata di oggi non solo come un momento di dibattito isolato, ma come un impegno quotidiano per difendere, custodire e applicare concretamente i principi di uguaglianza e diritto allo studio sanciti dalla Costituzione. Per ulteriori dettagli sull'iniziativa è possibile consultare il comunicato ufficiale della FLC CGIL.
Foto di copertina: Università degli Studi di Urbino Carlo Bo — CC BY 3.0, via Wikimedia Commons




