La FLC CGIL ha inviato oggi, mercoledì 7 ottobre 2026, una richiesta di incontro urgente al Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Al centro della sollecitazione ci sono la riforma degli istituti tecnici e la ridefinizione dei quadri orari, temi caldi che stanno determinando una forte preoccupazione tra i docenti e i dirigenti scolastici all'avvio di questo anno scolastico.

La lettera, firmata dalla Segretaria Generale della FLC CGIL Gianna Fracassi, segue una precedente missiva inviata lo scorso 23 settembre. In quell'occasione, il sindacato aveva già denunciato le pesanti criticità organizzative e didattiche causate dall'applicazione dei decreti-legge 144/2022 (in particolare gli articoli 26 e 26-bis), chiedendo una rimodulazione immediata del curricolo per restituire ore d'insegnamento e dignità professionale alle discipline penalizzate dai tagli. Il testo completo del documento è consultabile nella lettera ufficiale della FLC CGIL.

Il nodo del D.L. 170/2026 e la sovrapposizione normativa

La situazione si è ulteriormente complicata con la recente pubblicazione del Decreto-Legge 170/2026. L'articolo 9 di questo provvedimento, di cui è possibile consultare il testo del DL 170/2026 in Gazzetta Ufficiale, ha introdotto alcuni correttivi sul riordino degli istituti tecnici, operando anche una parziale retromarcia sull'utilizzo delle quote orario a disposizione delle singole istituzioni scolastiche.

Tuttavia, secondo quanto espresso nella nota ufficiale pubblicata dalla FLC CGIL, questi aggiustamenti sono considerati "tardivi, parziali e del tutto insufficienti" per risolvere i problemi strutturali della riforma. Il sindacato sottolinea come l'impianto complessivo vada a eliminare di fatto il biennio unitario, frammentando l'offerta formativa nazionale dell'istruzione tecnica.

A peggiorare il quadro organizzativo delle scuole si aggiunge la Circolare MIM n. 2306 emanata dal Ministero il 3 settembre scorso. La pubblicazione di questo documento, avvenuta in assenza delle necessarie Linee Guida generali, ha lasciato i collegi dei docenti e le segreterie scolastiche a gestire in totale autonomia e senza indicazioni chiare una fase complessa di sovrapposizione tra norme diverse e talvolta contraddittorie.

Le richieste del sindacato al Ministero

Nella lettera inviata al Ministro Valditara.

  • Rimodulazione dei quadri orari: la necessità di recuperare le ore di insegnamento sacrificate nei precedenti passaggi normativi, tutelando le cattedre e la qualità della didattica laboratoriale e teorica.
  • Tutela del biennio unitario: il contrasto alla frammentazione dei percorsi di studio per garantire una solida base di istruzione generale a livello nazionale.
  • Semplificazione del quadro regolamentare: un intervento urgente per chiarire la coesistenza dei diversi provvedimenti normativi che stanno generando caos gestionale negli istituti.

Mobilitazione in corso nelle scuole fino al 15 ottobre

La richiesta di un tavolo di confronto con il Ministero dell'Istruzione e del Merito è supportata da un'azione capillare sul territorio. Dal 15 settembre scorso, e fino al prossimo 15 ottobre, è infatti in corso una campagna straordinaria di assemblee sindacali promossa dalla FLC CGIL in tutte le scuole italiane.

I primi riscontri emersi da queste settimane di assemblee confermano un diffuso malcontento e una forte preoccupazione da parte del personale scolastico. I docenti segnalano le oggettive difficoltà nel pianificare l'offerta formativa dell'anno in corso a causa dei continui cambi di rotta normativi e della riduzione del monte ore in alcune discipline cardine degli istituti tecnici.

Il sindacato ha fatto sapere che continuerà a monitorare la situazione istituto per istituto, portando la voce dei lavoratori direttamente sui tavoli ministeriali e valutando ulteriori azioni di protesta qualora dal Ministero non arrivassero risposte concrete e tempestive.

Foto di copertina: Ministero dell’Istruzione — CC BY 3.0 it, via Wikimedia Commons