Il servizio di refezione scolastica negli istituti del Comune di Bologna è al centro di una dura contestazione. Il sindacato SGB ha sollevato ufficialmente la questione, denunciando la distribuzione di pasti ritenuti inadeguati per il personale in servizio nelle scuole 0-6 anni, chiedendo contestualmente un tavolo di confronto urgente con l'amministrazione comunale. La posizione ufficiale dell'organizzazione sindacale è consultabile nel comunicato stampa pubblicato sul sito del sindacato SGB.
Secondo quanto riportato dal sindacato, la problematica riguarderebbe la qualità e la quantità delle porzioni distribuite. Per SGB, il pasto del personale rappresenta un diritto contrattuale e le modalità di gestione dello stesso dovrebbero essere oggetto di un confronto preventivo con le rappresentanze dei lavoratori. Le grammature effettivamente erogate sono attualmente oggetto di verifica rispetto a quanto stabilito dal capitolato d'appalto del Comune di Bologna, che definisce i parametri nutrizionali e le quantità minime obbligatorie per il gestore del servizio.
Non solo personale: le criticità nei menu dei bambini
La denuncia non si ferma alla mensa del personale scolastico. Il sindacato ha esteso le proprie preoccupazioni anche al servizio rivolto ai bambini, evidenziando cambiamenti che avrebbero impattato sulle abitudini alimentari dei piccoli utenti. La nota sindacale sottolinea come, in seguito al nuovo appalto della refezione, si siano verificate variazioni percepibili dalle famiglie.
Tra le criticità segnalate si legge di una riduzione della merenda mattutina e di una modifica progressiva delle ricette nei nidi d'infanzia, con un aumento della presenza di legumi e una contrazione delle porzioni di altri alimenti. Tali variazioni sono ora al vaglio delle parti per verificare la rispondenza ai requisiti nutrizionali previsti dai contratti di fornitura.
La necessità di rivedere i parametri qualitativi e quantitativi del servizio resta al centro del dibattito. La richiesta avanzata da SGB è chiara: l'apertura immediata di un tavolo di confronto che coinvolga le parti interessate per discutere di grammature, qualità complessiva delle materie prime e composizione dei pasti, sia per gli alunni che per il personale scolastico.
L'amministrazione comunale di Bologna è dunque chiamata a rispondere a queste sollecitazioni, in un contesto in cui la gestione della refezione scolastica resta un tema sensibile per le famiglie e per gli operatori del settore.
Fonte: BolognaToday




