Hanno preso il via all'Aquila i lavori di demolizione dell'edificio che ospitava l'ex istituto agrario Itas in viale Duca degli Abruzzi, rimasto inagibile dopo il terremoto del 6 aprile 2009. L'intervento rappresenta il primo passo operativo per la realizzazione della nuova sede dell'Istituto d'Istruzione Superiore "Da Vinci-Colecchi", destinata ad accogliere circa 400 studenti.
Si tratta di un cantiere dal forte valore simbolico e pratico per la comunità scolastica locale, che segna il rientro di una scuola superiore all'interno dell'area urbana centrale del capoluogo abruzzese attraverso un'operazione completa di abbattimento e ricostruzione.
I numeri del progetto: fondi, tempi e caratteristiche
L'opera complessiva comporta un investimento di 9 milioni e 832 mila euro, finanziato mediante le risorse stanziate dal Cipess attraverso la delibera numero 93/2024. L'esecuzione dei lavori è stata affidata alla ditta aquilana Edilfrair Generali Costruzioni Spa, con un cronoprogramma che prevede una durata stimata di 24 mesi.
Il progetto prevede la realizzazione di un plesso moderno e all'avanguardia, concepito secondo i più aggiornati parametri di sostenibilità.
- Struttura su cinque livelli: l'edificio si svilupperà su cinque piani complessivi, di cui uno interrato;
- Spazi didattici e amministrativi: all'interno troveranno posto aule didattiche, laboratori specialistici dedicati ai percorsi di studio dell'istituto e uffici amministrativi;
- Attività motoria e sportiva: l'intervento include la realizzazione di una palestra attrezzata e dotata di servizi conformi agli standard per le scuole secondarie di secondo grado.
Il rientro degli istituti superiori nel centro cittadino
L'avvio delle ruspe segna una tappa fondamentale nel percorso di rigenerazione del patrimonio di edilizia scolastica della provincia dell'Aquila, duramente colpito dagli eventi sismici del 2009.
"L'avvio della demolizione segna un passaggio concreto nella ricostruzione del patrimonio scolastico dell'Aquila", ha evidenziato il presidente della Provincia, Angelo Caruso, richiamando l'attenzione sugli elevati standard di sicurezza sismica previsti per l'opera e sull'importanza del ritorno degli studenti nel tessuto cittadino.
Sulla stessa linea il vicepresidente dell'ente provinciale con delega all'Edilizia scolastica, Antonio Di Bartolomeo, il quale ha rimarcato come la progettazione degli spazi interni sia stata studiata per rispondere pienamente ai moderni criteri didattici e al dimensionamento richiesto dalla normativa tecnica per gli edifici scolastici.
Il valore dell'intervento per la pianificazione urbana è stato sottolineato anche dal consigliere provinciale e presidente della Commissione Edilizia, Vincenzo Calvisi, che ha ricordato come il Da Vinci-Colecchi sia la prima scuola superiore cittadina a rientrare nella sua sede storica attraverso un piano di integrale ricostruzione in sito.
Cosa cambia per studenti e famiglie
Durante la fase di cantiere, le attività formative proseguiranno regolarmente nelle sedi provvisorie attualmente assegnate all'istituto. La conclusione dell'opera, stimata nell'arco del prossimo biennio, consentirà di restituire a docenti, personale ATA, studenti e famiglie una struttura moderna, dotata di laboratori all'avanguardia e spazi idonei a supportare la didattica tecnica e professionale.
Fonte: ANSA




