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Scuola

Certificazione inglese B2: come funziona e cosa serve nelle graduatorie

07 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

Possedere una certificazione linguistica di livello B2 è diventato un elemento di rilievo per molti docenti e aspiranti insegnanti che intendono arricchire il proprio profilo professionale. Tuttavia, quando si parla di punteggio nelle graduatorie scolastiche, è fondamentale distinguere tra la formazione linguistica generale e i titoli effettivamente spendibili secondo la normativa vigente.

Cosa certifica il livello B2

Il livello B2, secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER), attesta una competenza linguistica definita come "autonoma". Chi ottiene questa certificazione dimostra di saper comprendere testi complessi, anche di carattere tecnico, e di interagire con una certa scioltezza e spontaneità con interlocutori madrelingua, senza eccessivo sforzo da parte di entrambi.

Sul piano dei contenuti, un percorso di preparazione al B2 copre solitamente l'uso avanzato di tempi verbali (come il present perfect o le forme del futuro), la gestione del discorso indiretto, la costruzione di periodi ipotetici e l'uso di connettivi logici. Si tratta di competenze che non solo arricchiscono il curriculum personale, ma sono spesso richieste per l'accesso a percorsi di specializzazione o per l'inserimento in contesti lavorativi internazionali.

Il riconoscimento nelle graduatorie GPS

Per quanto riguarda l'aggiornamento delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) per il biennio 2026-2028, la valutazione dei titoli è regolata dall'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026. È importante sottolineare che non tutti gli attestati di frequenza o di competenza linguistica generano punteggio: affinché il titolo sia valutabile, esso deve essere conforme al QCER e rilasciato esclusivamente da enti accreditati o riconosciuti dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM).

Chi intende conseguire una certificazione deve verificare che l'ente scelto sia presente negli elenchi ufficiali pubblicati dal Ministero, consultabili direttamente sul portale ufficiale del MIM. In questo contesto, tra i percorsi disponibili per la preparazione e il conseguimento del titolo, si possono trovare diverse opzioni, come la scheda del percorso formativo che prevede l'erogazione di corsi online e la successiva sessione d'esame. Si ricorda che, secondo la normativa, il punteggio viene attribuito per un solo titolo per ciascuna lingua straniera.

Come si svolge l'esame online

La modalità di esame a distanza è diventata una prassi consolidata, ma richiede attenzione a regole rigorose per garantire l'integrità della prova.

Per sostenere l'esame, i candidati devono solitamente disporre di una connessione internet stabile e di una postazione dotata di webcam e microfono. È prassi comune degli enti certificatori richiedere che l'ambiente di prova sia ispezionato per garantire che il candidato sia solo e non utilizzi materiali non autorizzati. È bene prestare attenzione ai requisiti tecnici specifici forniti dall'ente, poiché l'uso di determinati dispositivi, come auricolari o tablet, potrebbe non essere ammesso durante la prova.

Cosa valutare prima di scegliere

  1. Verificare il riconoscimento: Accertarsi che l'ente sia incluso nell'elenco ufficiale degli enti certificatori riconosciuti dal Ministero, in conformità con il Decreto Ministeriale 3889 del 7 marzo 2012 e successivi aggiornamenti.
  2. Consultare l'ordinanza: Verificare il punteggio specifico attribuito al livello B2 nell'allegato dell'OM 27/2026, evitando di affidarsi a informazioni generiche o non aggiornate.
  3. Controllare i tempi: Considerare i tempi tecnici necessari per la correzione dell'esame e l'emissione del certificato, che possono variare a seconda dell'ente e della tipologia di servizio (standard o veloce).

Il possesso di una certificazione, pur essendo un titolo spendibile in diverse procedure concorsuali e di graduatoria, deve essere sempre supportato dalla documentazione ufficiale rilasciata dall'ente certificatore, che attesti il superamento di tutte le prove previste dal quadro di riferimento europeo.

Tags: docenti graduatorie normativa
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