Due ore al mese di supporto psicologico direttamente in aula per aiutare gli studenti a gestire ansia, rabbia e conflitti, accompagnate da un piano per l'inserimento progressivo di 18mila professionisti nel sistema scolastico. È quanto prevede una proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati, nata con l'intento di affrontare in modo strutturato il tema del disagio giovanile e delle tensioni che sempre più spesso attraversano la quotidianità delle classi.
Il provvedimento, che porta la prima firma della deputata Giorgia Latini, intende rispondere a una richiesta di supporto che arriva da anni dal personale scolastico e dalle famiglie. L'iniziativa parlamentare ha trovato un impulso determinante all'indomani dell'episodio di violenza registrato lo scorso 18 settembre a Centocelle, a Roma, dove una docente è stata aggredita all'interno del contesto scolastico. Da quell'evento è scaturita la decisione di formalizzare un testo normativo mirato alla prevenzione e al benessere relazionale negli istituti italiani.
Due ore al mese per la gestione delle emozioni
L'impianto centrale della proposta punta sulla prevenzione attiva prima che i segnali di disagio possano trasformarsi in situazioni critiche o episodi di violenza. Il testo prevede lo svolgimento di due ore mensili dedicate specificamente all'ascolto, al confronto e all'educazione emotiva, coinvolgendo direttamente il gruppo classe.
- Riconoscimento e gestione delle emozioni: percorsi guidati per affrontare l'ansia da prestazione scolastica e le difficoltà relazionali tra pari;
- Controllo della rabbia e mediazione dei conflitti: strumenti pratici per prevenire comportamenti aggressivi e migliorare il clima generale della classe;
- Spazio di ascolto e dialogo: momenti di riflessione collettiva per intercettare precocemente dinamiche di isolamento o sofferenza psicologica.
L'approccio delineato dal disegno di legge non limita quindi l'intervento dello specialista al tradizionale colloquio individuale su richiesta (lo "sportello d'ascolto" attivato a singhiozzo in molti istituti), ma intende inserire il confronto emotivo nella vita ordinaria della classe, come momento strutturato di crescita e convivenza civile.
Il piano: 18mila docenti psicoterapeuti nelle scuole
Per trasformare questo modello in una realtà stabile e non legata a bandi temporanei, la proposta di legge prevede un percorso di reclutamento dedicato: l'obiettivo indicato è l'inserimento graduale di 18mila docenti psicoterapeuti all'interno dell'organico della scuola italiana.
L'introduzione di queste figure avverrebbe secondo un criterio di priorità progressivo.
- Primo scaglione: avvio negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado (scuole superiori), dove le problematiche legate al disagio adolescenziale e alla dispersione scolastica risultano spesso più evidenti;
- Fasi successive: estensione graduale alle scuole secondarie di primo grado (scuole medie) e, a seguire, alle scuole primarie.
La presenza organica di specialisti con formazione psicoterapeutica nelle scuole rappresenta un cambiamento sostanziale rispetto alle modalità utilizzate finora. Negli ultimi anni, infatti, il supporto psicologico negli istituti è rimasto perlopiù affidato a protocolli d'intesa annuali, fondi straordinari o iniziative autonome delle singole scuole tramite convenzioni con professionisti esterni, senza garantire continuità didattica ed educativa.
Cosa succede adesso: l'avvio dell'iter parlamentare
Trattandosi di una proposta di legge depositata alla Camera, la misura non produce effetti immediati sull'anno scolastico in corso. Il testo dovrà ora iniziare il consueto percorso nelle commissioni parlamentari competenti, dove sarà sottoposto all'esame, alla discussione di eventuali emendamenti e al vaglio della copertura finanziaria, passaggio cruciale per un piano che prevede l'assunzione di migliaia di figure specializzate.
Per docenti, studenti e famiglie, la presentazione del provvedimento segna l'avvio del dibattito legislativo su un tema considerato prioritario per la sicurezza e la serenità dell'ambiente scolastico. I tempi per una possibile approvazione definitiva dipenderanno dal calendario dei lavori parlamentari e dai confronti tra le forze politiche.
Fonte: Fremondoweb




