Un fondo regionale da 7 milioni di euro all'anno per garantire servizi di doposcuola gratuito agli alunni della scuola primaria, dando priorità ai nuclei familiari con un indicatore Isee non superiore a 10.000 euro. È il contenuto principale di una proposta emendativa depositata all'Assemblea Regionale Siciliana in vista della sessione di bilancio, pensata per sostenere le famiglie in condizioni di maggiore vulnerabilità economica e contrastare la dispersione scolastica sul territorio isolano.

L'iniziativa legislativa, presentata dal deputato regionale Alessandro De Leo nell'ambito del disegno di legge relativo alle «Disposizioni per la coesione e la crescita» per il triennio 2026-2028, punta a trasferire le risorse direttamente alle amministrazioni comunali tramite l'Assessorato regionale dell'Istruzione e della Formazione professionale.

Come funzionerebbe il fondo per il doposcuola

La misura prevede che la Regione Siciliana assegni una dotazione annuale ai singoli Comuni dell'Isola, i quali avranno il compito di predisporre progetti educativi e didattici integrativi pomeridiani. Il servizio sarebbe destinato in via prioritaria agli studenti iscritti alle scuole primarie statali residenti nei rispettivi territori comunali.

La scelta di incardinare la gestione sui municipi risponde alla necessità di adattare gli interventi alle specificità locali.

«La scelta di indicare i Comuni quali destinatari delle risorse nasce proprio per valorizzare la prossimità territoriale e la capacità degli enti locali di individuare le situazioni di maggiore necessità e organizzare i servizi in base alle caratteristiche dei singoli territori».

I criteri di accesso e la soglia Isee

L'obiettivo dichiarato del provvedimento è l'inclusione educativa e il supporto concreto alle spese che i genitori affrontano ogni anno per l'assistenza allo studio e la conciliazione dei tempi di vita e lavoro.

  • Target dei destinatari: alunni residenti in Sicilia frequentanti la scuola primaria;
  • Criterio economico: priorità di accesso e totale gratuità garantite alle famiglie con attestazione Isee fino a 10.000 euro;
  • Attività finanziate: supporto nello svolgimento dei compiti pomeridiani, recupero delle competenze di base e laboratori didattico-educativi;
  • Canale di erogazione: bandi e convenzioni predisposti direttamente dai Comuni attraverso le risorse trasferite dalla Regione.

Il percorso dell'emendamento all'Assemblea Regionale Siciliana

La proposta fa parte di un pacchetto di interventi elaborato in vista dell'esame della manovra finanziaria regionale. In base alla formulazione del testo emendativo presentato all'ARS, l'intervento nasce dalle richieste avanzate direttamente dai cittadini durante la campagna di ascolto «La finanziaria che vorrei», svoltasi nelle principali piazze siciliane, tra cui Messina.

Il testo dell'emendamento incardinato nel disegno di legge finanziaria prevede l'istituzione formale di una specifica voce di spesa nel bilancio della Regione Siciliana con uno stanziamento di 7 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2026-2028. Trattandosi al momento di una proposta emendativa a un disegno di legge, l'effettiva istituzione del fondo e lo stanziamento delle risorse resteranno subordinati alla discussione in commissione bilancio e al voto finale dell'aula dell'ARS durante l'approvazione della legge di stabilità.

Cosa monitorare per famiglie e Comuni

Per le famiglie e per gli enti locali non è richiesta alcuna azione immediata, in quanto l'iter legislativo è ancora in corso.

  • L'Assessorato regionale dell'Istruzione dovrà emanare il decreto attuativo con i criteri di riparto dei 7 milioni annui tra i Comuni richiedenti;
  • Ciascun Comune pubblicherà sul proprio albo pretorio gli avvisi pubblici per consentire ai genitori di inoltrare la richiesta di ammissione ai servizi di doposcuola, allegando la certificazione Isee in corso di validità.

Fonte: MessinaToday