Inizio d'anno scolastico all'insegna dei disservizi e dei ritardi per decine di studenti e famiglie di Brindisi. Al centro delle proteste c'è il collegamento del trasporto pubblico locale gestito dalla società STP sulla tratta che unisce i quartieri di Bozzano e Casale, linea utilizzata ogni mattina da numerosi ragazzi per raggiungere i rispettivi istituti scolastici.
Tra corse che transitano con forte ritardo e passaggi che saltano del tutto, il tragitto quotidiano verso la scuola si è trasformato in una vera e propria corsa a ostacoli, con ripercussioni dirette sull'attività didattica degli alunni, costretti a fare i conti con ingressi posticipati e verifiche perse.
Ritardi fino a venti minuti e corse saltate
Secondo le testimonianze raccolte e segnalate dalle famiglie, la situazione si ripete con regolarità. Come emerso dalle segnalazioni dei residenti, i genitori denunciano scostamenti consistenti rispetto alla tabella oraria prevista per il servizio dedicato agli studenti. In base a quanto riferito da un genitore esasperato, la corsa della linea studenti in partenza da Bozzano alle 7:35 è transitata solo alle 7:55.
Uno slittamento di venti minuti che, negli orari di punta mattutini, impedisce ai ragazzi di varcare la soglia della scuola prima del suono della prima campanella. In diverse occasioni, inoltre, la corsa programmata non è transitata affatto, costringendo i genitori a organizzare passaggi di emergenza in automobile per accompagnare i figli a scuola in fretta e furia, riuscendo spesso ad arrivare a destinazione non prima delle 8:30.
L'impatto sul rendimento e sulla vita scolastica
Il mancato rispetto degli orari comporta conseguenze pesanti per il percorso di studi dei ragazzi. Trovando i cancelli chiusi al loro arrivo, gli studenti si vedono costretti a fare ingresso in classe direttamente alla seconda ora di lezione.
- Perdita di ore di spiegazione: gli alunni saltano la prima parte della mattinata didattica;
- Verifiche e interrogazioni compromesse: impossibilità di sostenere compiti in classe o prove orali programmate da tempo proprio per la prima ora;
- Disagio disciplinare: note, rimproveri e registrazioni di ingressi posticipati che pesano sul registro elettronico senza alcuna responsabilità da parte degli studenti.
Abbonamenti pagati e richieste rimaste senza risposta
A incrementare l'amarezza delle famiglie è il fattore economico. Per usufruire del trasporto pubblico locale, i genitori sostengono un costo di quasi 200 euro all'anno per ciascun abbonamento. A fronte di questa spesa, tuttavia, il servizio offerto viene giudicato gravemente insufficiente e causa di continui disagi che si trascinano ormai da oltre due anni.
Le famiglie precisano di non trovarsi di fronte a un problema imprevisto: già nel corso del passato anno scolastico erano state inoltrate numerose comunicazioni e segnalazioni via posta elettronica all'azienda STP per evidenziare le criticità della linea Bozzano-Casale. Nonostante i solleciti, la ripresa dell'anno scolastico ha riproposto le medesime problematiche, spingendo i genitori a chiedere pubblicamente un intervento risolutivo e l'assunzione di responsabilità da parte dei soggetti preposti alla gestione del trasporto pubblico cittadino.
Fonte: BrindisiReport




