Le classi delle scuole romane hanno trascorso l’ultima serata sull’isola di Lampedusa visitando Agricola Mpidusa, l’unica cooperativa agricola sociale presente sul territorio. La visita, inserita nel “viaggio della memoria” che precede la marcia verso la Porta d’Europa, ha offerto agli studenti un’esperienza pratica di agricoltura tradizionale e di integrazione sociale.
Perché Lampedusa?
Lampedusa è da tempo caratterizzata da un forte declino delle attività agricole: la maggior parte dei terreni è infatti abbandonata, come spiega Oriane, coordinatrice della cooperativa. Il turismo di massa ha spinto la popolazione verso altre forme di lavoro, lasciando spazi coltivati inutilizzati. In questo contesto, la visita delle scuole ha avuto un duplice valore: far conoscere ai giovani la realtà locale e sottolineare l’importanza di preservare le tradizioni agricole.
Agricola Mpidusa: storia e missione
La cooperativa nasce nel 2020 grazie all’impegno dell’associazione ambientalista Terra! e del Circolo Esther Ada Legambiente Lampedusa. Entrambe le realtà hanno curato, per più di cinque anni, il progetto preliminare “Lampedusa Eco Farm”, che ha gettato le basi per la creazione di una struttura capace di riattivare i campi dell’isola.
Il progetto “Porto l’orto a Lampedusa” è stato il primo passo concreto: l’obiettivo era invitare la comunità a tornare a coltivare. Oggi la cooperativa accoglie i ragazzi del centro diurno, offrendo loro un luogo dove “integrarsi e sentirsi a casa”, come racconta Oriane.
Chi è Oriane?
Oriane è originario del Belgio e si è trasferito a Lampedusa ben 13 anni fa. Inizialmente aveva pensato di restare sull’isola solo per un mese, ma la sua passione per la lingua italiana e per il territorio lo ha portato a radicarsi definitivamente. Oggi è una delle figure chiave della cooperativa, responsabile delle attività educative e della gestione dei terreni.
Cosa hanno visto gli studenti
Durante la visita gli alunni hanno partecipato a un giro guidato tra gli orti della cooperativa.
- Le tecniche agricole tradizionali tramandate dagli agricoltori lampedusani;
- Le pratiche di coltivazione sostenibile adottate da Agricola Mpidusa;
- Il valore sociale del progetto, in particolare l’accoglienza dei giovani del centro diurno.
Il percorso ha permesso ai ragazzi di toccare con mano il lavoro nei campi, di comprendere le difficoltà legate all’abbandono dei terreni e di vedere un modello di rigenerazione basato sulla collaborazione tra associazioni, volontari e comunità locale.
Il “viaggio della memoria” in chiave educativa
Il termine “memoria” non è casuale: la visita si è inserita nella programmazione di una serata finale prima della marcia verso la Porta d’Europa, un evento simbolico che richiama l’attenzione sui flussi migratori che attraversano il Mediterraneo. Collegare la storia agricola di Lampedusa a un percorso di consapevolezza civica permette agli studenti di contestualizzare il territorio non solo come luogo di accoglienza, ma anche come spazio di vita quotidiana e di lavoro.
Cosa possono fare altre scuole
- Ricercare realtà locali: individuare cooperative, fattorie didattiche o centri di agricoltura urbana nella propria regione.
- Coinvolgere i docenti di territorio: collaborare con insegnanti di scienze, geografia o educazione civica per integrare la visita nel curriculum.
- Programmare incontri con i responsabili: dare agli alunni la possibilità di ascoltare chi gestisce il progetto, così da capire le motivazioni e le difficoltà operative.
- Valorizzare la dimensione sociale: evidenziare come le attività agricole possano diventare strumenti di integrazione per giovani in difficoltà.
In questo modo le esperienze sul campo non rimangono un semplice “gita scolastica”, ma diventano momenti di apprendimento attivo e di costruzione di un senso di responsabilità verso il territorio.
Conclusioni
La visita di Agricola Mpidusa ha dimostrato come un progetto di agricoltura sociale possa coniugare tradizione, innovazione e inclusione. Per gli studenti romani è stata un’occasione di vedere da vicino un modello di rigenerazione territoriale, mentre per la cooperativa è stata una vetrina di sensibilizzazione verso le nuove generazioni.
Chi è interessato a replicare questa esperienza può contattare direttamente la cooperativa attraverso il sito di RomaToday, dove è disponibile il video della visita e ulteriori informazioni di contatto.




