Una delegazione di studenti del liceo artistico Don Lazzeri-Stagi di Pietrasanta è scesa in piazza ieri mattina, venerdì 2 ottobre, per manifestare contro le condizioni di precarietà in cui versa l'istituto. La protesta, culminata davanti al palazzo municipale di via Capriglia, punta a ottenere risposte chiare dalla Provincia e dal Ministero dell'Istruzione e del Merito in merito al futuro del nuovo polo scolastico, il cui cantiere risulta attualmente in una fase di stallo tecnico.

Le ragioni della protesta

I rappresentanti d'istituto, Leonardo Costa e Leonardo Zucchelli, hanno spiegato che la mobilitazione non è nata dalla volontà di disertare le lezioni, ma dalla necessità di denunciare una situazione insostenibile. Gli studenti sono costretti a frequentare le attività didattiche in una struttura inadeguata, tra container e aule che presentano gravi criticità strutturali, come infiltrazioni d'acqua che colpiscono anche i laboratori di grafica, mettendo a rischio la sicurezza delle attrezzature elettroniche e l'incolumità dei ragazzi.

“Siamo scesi in piazza perché una scuola, nei fatti, non ce l'abbiamo”, hanno dichiarato i rappresentanti. La richiesta principale rivolta alle istituzioni è quella di ottenere un documento ufficiale da parte della Provincia di Lucca, ente competente per l'edilizia scolastica dei licei, che garantisca il rispetto delle scadenze per la ripresa dei lavori, attualmente oggetto di interlocuzioni istituzionali come documentato sul portale ufficiale della Provincia.

L'incontro con l'amministrazione

Al termine della manifestazione, i ragazzi sono stati ricevuti dal sindaco di Pietrasanta, Alberto Giovannetti, insieme al consigliere provinciale Antonio Tognini. Durante l'incontro è emersa una forte critica nei confronti della gestione provinciale, definita carente anche sotto il profilo dell'ordinaria manutenzione.

Il sindaco Giovannetti ha sottolineato l'impegno costante dell'amministrazione nel monitorare l'evoluzione del progetto e nel sollecitare gli enti sovracomunali affinché vengano reperite le risorse necessarie al completamento dell'opera, come riportato nei comunicati disponibili sul sito istituzionale del Comune di Pietrasanta. L'amministrazione comunale ha inoltre ricordato di aver già concesso, la scorsa primavera, spazi presso il complesso del Sant'Agostino per ospitare le classi dislocate, ma ha evidenziato l'assenza di un piano di lavoro concreto da parte della Provincia per risolvere definitivamente la questione degli spazi scolastici.

La vicenda solleva un tema di grande importanza per la comunità locale: lo Stagi non è solo un istituto scolastico, ma un presidio storico e culturale di Pietrasanta. Gli studenti chiedono ora che alle promesse seguano impegni formali e, soprattutto, l'avvio immediato di un cantiere che permetta loro di tornare a studiare in ambienti idonei e sicuri. Per chi fosse interessato a ulteriori approfondimenti sulle normative scolastiche e sulle procedure di reclutamento.

Fonte: La Nazione