Combattere l'odio digitale attraverso la tecnologia. È l'obiettivo che ha visto protagonisti trentadue studenti dell'I.S.I.S.S. Einaudi-Molari, impegnati in un progetto innovativo dedicato al contrasto dell'hate speech e dei fenomeni di discriminazione sul web.

L'iniziativa si è svolta nel corso della sesta edizione del Bootcamp promosso dalla Maggioli Academy di Santarcangelo. Per tre giornate, gli studenti sono stati coinvolti in un'attività pratica all'interno della Corporate Academy del gruppo, mettendosi alla prova con una sfida aziendale di alto profilo tecnico e sociale: utilizzare le potenzialità del machine learning per identificare e classificare messaggi d'odio, con un focus specifico rivolto ai contenuti misogini diffusi su X. Per approfondire le modalità di svolgimento e gli obiettivi didattici del percorso formativo, è possibile consultare la pagina dedicata all'iniziativa sul sito ufficiale della Maggioli Academy.

La sfida: tecnologia e consapevolezza

Divisi in sei squadre, i ragazzi e le ragazze hanno lavorato allo sviluppo di modelli algoritmici in grado di riconoscere, con la massima precisione possibile, le espressioni di odio online. L'attività non si è limitata al solo aspetto tecnico: il progetto ha inteso promuovere una profonda riflessione critica sui meccanismi di discriminazione che spesso caratterizzano le interazioni nei linguaggi digitali contemporanei.

L'evento ha rappresentato un'occasione di confronto tra il mondo della scuola e quello dell'innovazione. Al termine dei lavori, gli studenti hanno presentato i propri progetti di fronte a una commissione qualificata, che ha valutato i risultati raggiunti attraverso la presentazione di pitch finali.

Il riconoscimento

A giudicare le proposte presentate dagli studenti sono stati chiamati rappresentanti dell'associazione Rompi il Silenzio, esperti dell'Associazione Italiana di Prevenzione al Cyberbullismo e Sexting, insieme a esponenti del Comune e del settore dell'innovazione. Al termine di un confronto definito serrato, la giuria ha premiato le squadre che hanno dimostrato maggiore originalità e qualità nell'approccio tecnico e comunicativo adottato, sottolineando l'elevato valore dei prototipi sviluppati dagli studenti.

L'iniziativa conferma l'importanza di integrare percorsi di educazione digitale e cittadinanza attiva all'interno dell'offerta formativa, fornendo agli studenti strumenti concreti per navigare in modo consapevole e responsabile negli spazi digitali, trasformando le competenze tecniche in un presidio contro le forme di violenza verbale online.

Fonte: il Resto del Carlino