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Scuola

Amatrice, inaugurazione anno scolastico: le storie di eccellenza delle scuole

03 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

L’inaugurazione dell’anno scolastico 2026/2027, svoltasi ad Amatrice, ha trasformato la cittadina laziale nel cuore pulsante dell’istruzione italiana. Attraverso l’iniziativa #NoiSiamoLeScuole, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha voluto dare voce a progetti che spaziano dall'innovazione tecnologica alla valorizzazione delle tradizioni locali, mettendo al centro il protagonismo di studenti e docenti provenienti da tutta Italia.

Il video-racconto pubblicato questa settimana dal Ministero ripercorre le tappe fondamentali di questo evento, focalizzandosi su cinque esperienze emblematiche che dimostrano come la scuola non sia solo un luogo di studio, ma una vera comunità capace di generare futuro anche partendo dalle macerie di territori feriti.

Tradizione e territorio: il progetto sull'amatriciana

La valorizzazione delle radici gastronomiche italiane ha visto protagonisti gli studenti di quattro Istituti alberghieri di diverse regioni: il “Casagrande-Cesi” di Terni (Umbria), il “Costaggini” di Rieti (Lazio), il “Da Vinci-Colecchi” dell’Aquila (Abruzzo) e l’“Ulpiani” di Ascoli Piceno (Marche). I ragazzi hanno lavorato a stretto contatto con i ristoratori locali per apprendere i segreti della ricetta originale dell'amatriciana.

Non si è trattato solo di una lezione di cucina, ma di un'esperienza di socializzazione e confronto. Come sottolineato dalla formatrice Angelica De Luca, gli studenti si sono messi alla prova scoprendo il territorio e creando legami tra realtà scolastiche differenti. Elinor, una delle studentesse coinvolte, ha evidenziato come l’iniziativa abbia permesso di trasformare la formazione tecnica in un’occasione di amicizia e scambio culturale tra coetanei di regioni diverse.

L'arte del mosaico: un ponte tra Amatrice e Monreale

Dalla Sicilia è arrivato il contributo del Liceo artistico “Mario D’Aleo” di Monreale (Palermo), eccellenza nel campo del mosaico. Gli studenti hanno presentato opere che uniscono la tradizione millenaria alla ricerca contemporanea. Un momento di particolare valore simbolico è stato rappresentato dalla presentazione di un’opera ispirata al Cretto di Burri, nata dall’incontro ideale tra due comunità segnate dal sisma: Amatrice e Gibellina.

Il docente Francesco Urso ha spiegato come il lavoro sui frammenti simboleggi la capacità dell'uomo e dell'artista di ricostruire bellezza partendo dalle macerie. Per i ragazzi, questa esperienza rappresenta un tassello fondamentale per la futura carriera professionale, unendo manualità e progettualità creativa.

Innovazione e sostenibilità: i progetti di Udine e Viareggio

Il talento scientifico è stato rappresentato da due istituti tecnici d'avanguardia. L’ISIS “Arturo Malignani” di Udine ha presentato Ecoffe, un progetto di economia circolare. Si tratta di un pod di concime biodegradabile realizzato con scarti industriali, tra cui fondi di caffè, farina d'ossa e pectina ricavata dalle bucce d’arancia.

La docente Sara Vuano ha rimarcato l’importanza dei laboratori come spazio di invenzione, mentre lo studente Riccardo ha confermato come la formazione pratica ricevuta nei cinque anni di studio sia il miglior biglietto da visita per l'ingresso nel mondo del lavoro.

Sul fronte della robotica, l’IIS “Galilei-Artiglio” di Viareggio (Lucca) ha esposto un prototipo di robot destinato all'agricoltura 4.0. Il dispositivo, basato su un microcontrollore ESP32 programmato dagli studenti, è in grado di monitorare autonomamente il ciclo di vita delle piante nelle serre, fornendo dati in tempo reale agli operatori. Il docente Francesco Bertoncini e gli studenti Tommaso ed Elisa hanno mostrato come l'elettronica e la programmazione possano offrire soluzioni concrete per la sostenibilità ambientale.

Inclusione: la storia di Lorenzo e il diritto allo studio

Il momento più toccante della manifestazione è stato dedicato alla storia di Lorenzo, studente dell’Istituto “Amedeo d’Aosta” dell’Aquila. Lorenzo ha affrontato un percorso durissimo: sei interventi chirurgici a causa di un tumore cerebrale che lo ha reso quasi totalmente non vedente. Nonostante queste difficoltà, grazie al supporto costante della famiglia e a una didattica inclusiva basata su mappe concettuali e strumenti digitali, ha conseguito il diploma.

"Il mio obiettivo di vita è aiutare, perché quando rischi di morire comprendi veramente il valore di un respiro", ha dichiarato Lorenzo.

La sua insegnante, Giusy Cecere, ha raccontato come la presenza di Lorenzo abbia "alzato l'asticella" per tutta la classe, spingendo docenti e compagni a superare i propri limiti. Oggi Lorenzo prosegue il suo cammino accademico presso l'Università dell'Aquila, iscritto al corso di laurea in Biotecnologie, con l'obiettivo di mettere la sua esperienza al servizio della ricerca e degli altri.

Queste testimonianze, raccolte nel portale istituzionale del Ministero, confermano l'efficacia dei percorsi di didattica innovativa e l'impatto positivo dei fondi legati al PNRR Istruzione nel creare una scuola più equa, moderna e vicina alle esigenze dei territori.

Per ulteriori dettagli e per visionare i video integrali delle scuole coinvolte, è possibile consultare la pagina dedicata sul sito ufficiale del Ministero al seguente indirizzo: Comunicato MIM - #NoiSiamoLeScuole ad Amatrice.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito mim.gov.it.

Tags: cronaca inclusione ministero istruzione
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