Per chi aspira a un incarico come assistente tecnico (AT) nelle scuole italiane, la comprensione del meccanismo di attribuzione del punteggio è il primo passo per una strategia di inserimento efficace. A differenza di altri profili del personale ATA, quello del tecnico è strettamente legato ai laboratori presenti nelle istituzioni scolastiche, rendendo la scalata nelle graduatorie di terza fascia un percorso che richiede precisione nella valutazione dei propri titoli.
I titoli che pesano maggiormente nel determinare la posizione in graduatoria sono essenzialmente due: il voto del titolo di studio richiesto per l'accesso e il servizio specifico prestato nel medesimo profilo. Tuttavia, esistono titoli culturali e certificazioni che possono fare la differenza tra il rimanere in attesa e l'ottenere una supplenza.
Il titolo di accesso: la base del punteggio
Il punto di partenza è sempre il titolo di studio richiesto per l'accesso al profilo di assistente tecnico. Secondo quanto previsto dalla Tabella A/2 allegata al DM 89 del 21 maggio 2024, il punteggio viene calcolato sulla media dei voti riportata a dieci, escludendo dal computo i voti di religione, educazione fisica e condotta. È importante sottolineare che il titolo di accesso non può essere un diploma qualunque: esso deve essere necessariamente associato a specifici codici di laboratorio secondo quanto stabilito dall'Allegato C del Ministero, che definisce la corrispondenza tra i titoli di studio e le aree tecniche di competenza.
Per chi possiede qualifiche espresse in giudizi, la conversione avviene seguendo parametri fissi: il "Sufficiente" vale 6 punti, il "Buono" 7, il "Distinto" 8 e l' "Ottimo" 9 punti. È fondamentale ricordare che si valuta un solo titolo di accesso: se si possiedono più diplomi validi, conviene presentare quello con la media voti più alta.
Titoli culturali e certificazioni: dove recuperare punti
Oltre al titolo di accesso, la normativa riconosce valore ad altri titoli di cultura che possono incrementare il punteggio finale.
- Diploma di laurea: Il possesso di una laurea (triennale, specialistica, magistrale o vecchio ordinamento) garantisce 2,00 punti fissi. Si valuta un solo titolo accademico.
- Idoneità in concorsi pubblici: Aver superato un concorso pubblico per esami o prova pratica per posti di ruolo nel profilo di assistente tecnico (o qualifiche corrispondenti) vale 2,00 punti. Anche in questo caso, si valuta una sola idoneità.
- Certificazioni informatiche: Le certificazioni digitali (diverse dalla certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale, che è diventata requisito di accesso) valgono 0,25 punti. Si può dichiarare un solo titolo di questo tipo.
In merito ai requisiti di accesso, va ricordato che la normativa ha stabilito una soglia temporale invalicabile: il 30 aprile 2025. Entro tale data era necessario aver conseguito la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD); chi non ha ottemperato a questo obbligo, come previsto dal DM 89/2024, è già decaduto dalle graduatorie di terza fascia per l'attuale triennio.
Il peso del servizio: la differenza tra specifico e aspecifico
Il servizio prestato è la voce che permette i salti più significativi in graduatoria, ma bisogna fare attenzione alla tipologia di incarico svolto.
Servizio specifico: Il servizio prestato come assistente tecnico nelle scuole statali vale 0,50 punti al mese, per un totale di 6,00 punti per ogni anno scolastico (inteso come 12 mesi). Questo è il "tesoro" più prezioso per un aspirante AT.
Altro servizio (aspecifico): Se avete lavorato in un altro profilo ATA (ad esempio come collaboratore scolastico o assistente amministrativo), quel servizio viene comunque valutato, ma con un punteggio ridotto. In questo caso si ricevono 0,10 punti al mese, ovvero 1,20 punti l'anno. È una differenza sostanziale che premia la continuità nel profilo tecnico.
Esiste poi il servizio prestato nelle amministrazioni statali o enti locali (fuori dal mondo scuola), che vale 0,05 punti al mese (0,60 l'anno). Un'avvertenza fondamentale riguarda le scuole paritarie: in queste istituzioni, il punteggio di servizio è sempre ridotto alla metà rispetto a quello maturato nelle scuole statali.
Le aree di laboratorio: un vincolo strutturale
Un aspetto spesso ignorato dai candidati è che l'assistente tecnico non è inserito in un'unica graduatoria provinciale "astratta" come accade per i docenti. Ai sensi dell'articolo 11, comma 3 del DM 89/2024, ogni scuola pubblica le graduatorie solo per le aree di laboratorio di cui dispone.
Questo significa che avere un punteggio alto in un'area specifica (ad esempio informatica o meccanica) non garantisce la chiamata se le scuole scelte non possiedono quei determinati laboratori. La strategia di scelta delle sedi deve quindi basarsi sulla coerenza tra il proprio titolo di studio (che dà accesso a determinate aree) e la dotazione tecnica degli istituti.
"Nello stesso anno scolastico il totale del punteggio non può superare il massimo del servizio più favorevole: due voci diverse nello stesso periodo non si sommano oltre il tetto dei 6 punti annui."
Per chi desidera una verifica puntuale della propria situazione, è possibile consultare la tabella del profilo di assistente tecnico per calcolare in autonomia il punteggio previsto dall'attuale normativa e capire su quali titoli investire per il prossimo aggiornamento.
Cosa fare per migliorare la posizione
In attesa dei prossimi aggiornamenti delle graduatorie di terza fascia, il consiglio per gli aspiranti assistenti tecnici è di monitorare la propria posizione e valutare l'acquisizione di titoli che potrebbero mancare. Sebbene 0,25 punti per una certificazione informatica possano sembrare pochi, in graduatorie spesso affollate e giocate sui decimi di punto, possono rappresentare lo scarto necessario per scavalcare decine di posizioni nella propria provincia di riferimento.