L’acquisto di lavagne interattive da parte di alcuni docenti, finanziato attraverso il contributo volontario delle famiglie, finisce al centro di una vicenda che ha scatenato accese polemiche all'Istituto comprensivo 2. La direzione scolastica è intervenuta per fare chiarezza, annunciando l'avvio di verifiche interne per accertare la natura di tali iniziative.
La questione è emersa a seguito delle segnalazioni giunte dai genitori degli alunni che frequentano le scuole elementari "Bibolotti" e le medie "Santini" di Tonfano. In risposta alle critiche mosse verso la nuova sede scolastica, definita da alcuni come poco accogliente, la direzione ha difeso la struttura, sottolineando come l'edificio sia stato progettato secondo moderni criteri di funzionalità, sicurezza e benessere, superando le caratteristiche degli immobili costruiti in passato.
La posizione della dirigenza
"L’apertura di una scuola nuova è un risultato importante per l’intera comunità", ha dichiarato la direzione scolastica, precisando che il trasferimento in una nuova sede comporta fisiologicamente un periodo di assestamento. La direzione ha tuttavia preso le distanze dall'episodio legato alle dotazioni tecnologiche acquistate privatamente: "Non è mai stata chiesta alle famiglie alcuna contribuzione obbligatoria. Qualunque eventuale iniziativa assunta autonomamente da singoli docenti non è autorizzata e non rappresenta un’iniziativa dell’istituto". Per questo motivo, la scuola procederà con le opportune verifiche, assumendo, se necessario, le conseguenti determinazioni.
Si ricorda che, ai sensi della normativa vigente, ogni accettazione di donazioni o contributi da parte di soggetti privati deve essere deliberata dal Consiglio d'Istituto e regolarmente pubblicata nell'Albo Pretorio online della scuola per garantire la massima trasparenza amministrativa.
Gli interventi dell'amministrazione comunale
Sul fronte delle dotazioni scolastiche, l'amministrazione comunale ha confermato che il Comune è già intervenuto per completare gli arredi mancanti. "Stiamo provvedendo all’approvvigionamento di elementi e arredi grazie alle segnalazioni di questi giorni", hanno spiegato dagli uffici comunali, aggiungendo che è in fase di studio una soluzione per coprire il passaggio tra l'edificio scolastico e la mensa, al fine di renderlo più funzionale.
L'amministrazione comunale ha sottolineato che, nonostante le criticità iniziali legate al rodaggio della nuova struttura, il polo scolastico sta riscontrando un notevole interesse, con una costante richiesta di posti che porterà all'attivazione di una classe aggiuntiva per il nuovo anno scolastico.
La vicenda solleva, ancora una volta, il tema del confine tra la collaborazione volontaria tra scuola e famiglia e le responsabilità dirette degli enti locali e delle istituzioni scolastiche nella dotazione di strumenti didattici adeguati.
Fonte: La Nazione




