Un'assenza di massa per protestare contro i gravi disagi nei trasporti scolastici che rendono ogni giorno problematico il tragitto verso le aule. Venerdì 2 ottobre 2026, circa 150 studenti residenti nei Comuni dell'Alto Tirreno cosentino e nella vicina Trecchina, iscritti negli istituti di istruzione superiore di Maratea, in provincia di Potenza, hanno scelto di non fare ingresso a scuola per richiamare l'attenzione sulle criticità della viabilità locale che da giorni stanno provocando pesanti ritardi e variazioni di percorso.
Alla mobilitazione, promossa dai ragazzi della fascia costiera calabrese (in particolare di Praia a Mare e Tortora), hanno aderito anche gli studenti lucani di Trecchina, anch'essi penalizzati dalle recenti modifiche alla rete stradale di collegamento con il polo scolastico di Maratea.
Frane, massi e bypass: la mappa dei blocchi stradali
Alla base della protesta c'è una combinazione di cantieri, frane e chiusure temporanee che ha paralizzato i collegamenti tra la Calabria settentrionale e la Basilicata tirrenica. Nello specifico.
- Chiusura della Strada Provinciale 3 (Sp 3): l'arteria è stata interrotta per la caduta sulla carreggiata di un masso di notevoli dimensioni, isolando temporaneamente il collegamento diretto utilizzato da Trecchina.
- I limiti del bypass sulla Statale 18 (Ss 18): nel tratto in località Castrocucco, interessato in passato da uno smottamento, l'Anas ha attivato una bretella di collegamento di circa quattro chilometri regolata da impianto semaforico a senso unico alternato. Tuttavia, la presenza di due tornanti particolarmente stretti impedisce il transito degli autobus del trasporto pubblico locale lunghi circa 12 metri.
A causa dell'inagibilità del bypass per i mezzi pesanti del trasporto pubblico locale, i pullman adibiti al trasporto degli studenti provenienti da Praia a Mare e Tortora erano soliti deviare proprio lungo la Strada Provinciale 3. La contemporanea chiusura della Sp 3 per la caduta del masso ha spinto le autolinee a dover effettuare percorsi alternativi ancora più complessi, allungando i tempi di percorrenza di circa 25 minuti e causando un ritardo sistematico di oltre 15 minuti all'ingresso delle lezioni.
Il rinvio dei lavori e le preoccupazioni per i prossimi mesi
La situazione di emergenza è destinata a protrarsi anche nelle prossime settimane. Inizialmente, la chiusura definitiva del tratto della Ss 18 a Castrocucco era fissata per il 1° ottobre, al fine di avviare i lavori di realizzazione di una galleria artificiale di protezione. Tuttavia, per evitare l'isolamento totale della zona, il blocco è stato posticipato all'11 ottobre 2026, o comunque fino al completo ripristino della percorribilità sulla Sp 3.
Nonostante la ripresa delle lezioni prevista già per la giornata di sabato 3 ottobre, i genitori e gli studenti esprimono forte preoccupazione per il prosieguo dell'anno scolastico. Quando i collegamenti da Trecchina verranno riaperti e la Ss 18 verrà chiusa per i cantieri della galleria, il traffico pesante continuerà a non poter impiegare il bypass di Castrocucco, riproponendo identici ostacoli e deviazioni per i bus scolastici provenienti dal versante cosentino.
Cosa chiederanno i genitori e i giovani
La protesta di oggi ha un carattere meramente dimostrativo ed è stata concepita per sollecitare un intervento coordinato tra le amministrazioni locali, gli enti proprietari delle strade e le aziende di trasporto pubblico locale. Gli studenti torneranno regolarmente in classe a partire da domani, ma le famiglie chiedono un tavolo di confronto urgente per individuare soluzioni logistiche alternative — come l'impiego di mezzi di dimensioni ridotte compatibili con il bypass o l'adeguamento delle corse — affinché il diritto allo studio e la puntualità delle lezioni non rimangano ostaggio dei cantieri stradali.
Fonte: ANSA




