Favorire il passaggio dalla scuola superiore all'università, combattere l'abbandono scolastico e fornire agli studenti gli strumenti critici per scegliere il proprio futuro professionale. Con questi obiettivi nasce "Ponte", un ambizioso progetto di orientamento finanziato dalla Regione Toscana con Decreto Dirigenziale n. 15432/2024, che vede, per la prima volta in modo così strutturato, la collaborazione sinergica dei quattro grandi Atenei della Toscana: l'Università di Firenze, l'Università di Pisa, l'Università di Siena e l'Università per Stranieri di Siena.
L'iniziativa, presentata ufficialmente oggi, venerdì 2 ottobre, presso il rettorato dell'Ateneo fiorentino, punta a coinvolgere direttamente un'ampia platea di studenti delle classi terze, quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado della regione. Il piano di attività, che si svilupperà con una programmazione pluriennale, non si limiterà alle lezioni frontali, ma prevede una fitta rete di laboratori, incontri sul territorio e percorsi di formazione specifica per il personale scolastico.
I numeri e i destinatari: focus su tecnici e professionali
Il progetto "Ponte" non è rivolto solo ai licei, ma guarda con particolare attenzione a quegli indirizzi di studio che storicamente registrano un tasso di iscrizione universitaria più contenuto. Una quota significativa delle attività sarà riservata agli studenti degli istituti tecnici e professionali. Si tratta di una scelta strategica per valorizzare il talento di ragazzi che spesso, pur avendo le competenze, scelgono di non proseguire gli studi per mancanza di informazioni o di orientamento mirato.
Oltre ai ragazzi che parteciperanno ai laboratori nelle classi, il progetto punta a coinvolgere migliaia di altri studenti attraverso eventi territoriali aperti. Un ruolo chiave sarà giocato dai docenti: sono infatti numerosi i posti disponibili per i percorsi formativi rivolti a insegnanti e funzioni strumentali, che diventeranno i "moltiplicatori" dell'orientamento all'interno dei propri istituti.
La copertura regionale e la lotta alle disuguaglianze territoriali
Un aspetto centrale di "Ponte" è la sua distribuzione geografica. Sebbene la Toscana vanti poli universitari di eccellenza mondiale, la prosecuzione degli studi dopo il diploma non è omogenea su tutto il territorio regionale. Il progetto garantisce una copertura capillare in tutte le province toscane, con un'attenzione particolare al coinvolgimento delle scuole situate nelle aree geograficamente più distanti dai centri universitari.
In queste zone verranno organizzati webinar, incontri nei comuni periferici e giornate immersive per permettere alle famiglie e agli studenti di conoscere da vicino l'offerta formativa e i servizi disponibili, riducendo il divario nell'accesso alle informazioni.
Le tre azioni concrete del progetto
Il percorso di orientamento è stato strutturato su tre pilastri complementari.
- Laboratori di autoconsapevolezza: differenziati in base all'anno di corso, questi moduli aiutano i ragazzi a riconoscere le proprie inclinazioni, analizzare le professioni del futuro e comprendere i meccanismi della scelta post-diploma.
- Formazione per i docenti: i docenti parteciperanno a moduli su metodologie orientative innovative, didattica inclusiva e approfondimenti sul tessuto produttivo regionale, per collegare meglio il mondo della scuola a quello del lavoro e dell'alta formazione.
- Eventi sul territorio e "giornate immersive": visite dirette nelle sedi universitarie e incontri pubblici per coinvolgere anche le famiglie, spesso determinanti nel processo decisionale dei figli.
Alla presentazione è intervenuta Cristina Manetti, assessora regionale a Università e ricerca, che ha sottolineato l'importanza di fare rete: "Mettere insieme i quattro Atenei toscani in un unico progetto significa offrire ai nostri giovani una visione d'insieme e pari opportunità di accesso alla conoscenza, indipendentemente dal comune di residenza".
Cosa cambia per le scuole e come partecipare
Per le istituzioni scolastiche toscane, l'adesione al progetto "Ponte" rappresenta un'opportunità per arricchire il Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) con attività di orientamento di alto livello, finanziate e coordinate direttamente dalle università. Gli istituti interessati possono presentare la propria manifestazione di interesse seguendo le procedure indicate nell'avviso pubblico dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana. La scadenza per l'adesione delle scuole è fissata per il 31 ottobre 2026.
Per ulteriori dettagli istituzionali sulle politiche regionali a sostegno del diritto allo studio e dell'orientamento, è possibile consultare la pagina dedicata della Regione Toscana - Università e Ricerca.
Il progetto si inserisce in un quadro più ampio di investimenti volti a ridurre il divario tra formazione e mercato del lavoro, garantendo che la scelta universitaria non sia dettata dal caso o dalle possibilità economiche, ma da una reale consapevolezza delle proprie potenzialità.
Fonte: ANSA




