Superare le distanze geografiche per garantire a tutti gli studenti siciliani le stesse opportunità formative, indipendentemente dal luogo in cui vivono. È questo l'obiettivo del progetto "Più vicini, più cittadini", l'iniziativa presentata oggi, venerdì 2 ottobre 2026, dall'assessore regionale all'Istruzione Mimmo Turano durante la sua visita a Lampedusa.
L'assessore ha incontrato la comunità scolastica dell'Istituto omnicomprensivo Luigi Pirandello, illustrando le finalità del piano che punta a contrastare lo svantaggio educativo derivante dalla condizione di insularità. Il progetto, già attivo nelle Pelagie, ha ricevuto un finanziamento regionale di 60 mila euro, formalizzato con la Delibera di Giunta Regionale n. 432 del 28 settembre 2026, consultabile integralmente nel portale ufficiale della Regione Siciliana.
Obiettivo: abbattere i costi della mobilità
Il cuore dell'iniziativa riguarda il diritto alla mobilità. Per gli studenti che frequentano le scuole nelle isole minori, partecipare a eventi culturali, formativi ed educativi fuori dal proprio territorio d'origine rappresenta spesso un onere economico significativo per le famiglie. Grazie a questi fondi, gli alunni delle Pelagie potranno beneficiare di un sostegno per partecipare ad appuntamenti di rilievo nazionale, come il Salone del Libro di Torino e il Giffoni Film Festival.
«La condizione di insularità non può diventare uno svantaggio educativo, sociale ed economico», ha sottolineato Turano durante il collegio dei docenti. «Le scuole delle isole minori non sono periferie, ma presìdi essenziali. La qualità dell'istruzione non deve dipendere dal luogo di nascita».
Un modello da estendere a tutte le isole siciliane
Il governo regionale ha confermato la volontà di replicare il modello sperimentato a Lampedusa in tutte le altre realtà insulari della Sicilia. Nelle intenzioni dell'assessorato.
- Ustica
- Isole Egadi
- Isole Eolie
- Pantelleria
L'intervento si inserisce in una strategia più ampia di sostegno alle scuole delle isole minori, che comprende non solo il potenziamento dei collegamenti e delle opportunità formative, ma anche l'attenzione agli edifici scolastici, considerati pilastri fondamentali per il futuro delle comunità locali. L'assessore ha ribadito che il metodo adottato per la definizione di tali misure si basa sull'ascolto diretto delle esigenze di chi vive la scuola ogni giorno, con l'obiettivo di costruire risposte mirate e concrete per annullare le distanze, non solo geografiche, tra gli studenti delle isole e quelli dei grandi centri urbani come Palermo o Catania.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito regione.sicilia.it.