La sfida educativa contemporanea passa per la capacità di interpretare un mondo sempre più interconnesso e difficile da decifrare. Per rispondere a questa esigenza, la casa editrice Il Mulino ha organizzato un ciclo di conferenze dal titolo “Quello che in aula non si dice. Insegnare la complessità”, che si terrà a Bologna tra ottobre e novembre 2026.

L'iniziativa, patrocinata e diffusa anche dall'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna, si propone di offrire a docenti, studenti e cittadini strumenti critici per affrontare il superamento dei saperi frammentati. Gli incontri avranno luogo presso l’Oratorio San Filippo Neri, in via Manzoni 5 a Bologna, con inizio fissato per le ore 17:30.

Il programma degli incontri: date e relatori

Il percorso si articola in quattro appuntamenti tematici che spaziano dalla filosofia alla fisica, dalla letteratura alla sociologia dell'educazione. Ogni incontro vedrà i relatori dialogare con Marco Antonio Bazzocchi.

  • Mercoledì 14 ottobre (ore 17:30): "Come è nato il pensiero della complessità: un omaggio a Edgar Morin". Matilde Callari Galli e Mauro Ceruti ricostruiranno le vicende di un pensiero interdisciplinare che ha segnato gli ultimi decenni del Novecento, rendendo omaggio al filosofo recentemente scomparso.
  • Mercoledì 28 ottobre (ore 17:30): "Scritture della complessità". Lo scrittore e insegnante Paolo Giordano esplorerà il confine tra sapere umanistico e scientifico, analizzando come la trasmissione della conoscenza oggi non possa più basarsi su formule stereotipate.
  • Mercoledì 11 novembre (ore 17:30): "Complessità sociale e complessità educativa: un dialogo possibile?". Laura Lanzillo e Gianluca Argentin analizzeranno la figura dell'insegnante come gruppo sociale in profonda trasformazione, mettendo a fuoco il mestiere del docente tra comunicazione e vocazione.
  • Lunedì 23 novembre (ore 17:30): "La complessità vista dalla scienza: fisica e IA". Elena Agliari affronterà il tema dei sistemi interagenti e dei limiti degli approcci riduzionisti nei processi di apprendimento attraverso i modelli della fisica statistica.

Al termine di ogni conferenza, la redazione di Giovani Reporter realizzerà una breve intervista sul palco con i protagonisti della giornata.

Perché partecipare: il ruolo dei docenti

L'iniziativa mette al centro la scuola non come un'entità separata, ma come un fulcro sociale attento ai cambiamenti globali. Particolarmente rilevante per il personale scolastico è l'approfondimento proposto da Gianluca Argentin e Laura Lanzillo, che indagheranno la condizione attuale degli insegnanti, descrivendoli come professionisti desiderosi di superare l'isolamento didattico per aprirsi a una comprensione collettiva dei fenomeni moderni.

Il tema della complessità, caro a Edgar Morin, diventa così una "spina dorsale" per la formazione continua, utile a chiunque operi nel processo formativo e debba quotidianamente gestire l'evoluzione dei linguaggi e delle tecnologie, inclusa l'intelligenza artificiale.

Informazioni pratiche e prenotazioni

L'ingresso a tutte le conferenze è libero fino a esaurimento posti. Data la rilevanza dei temi e il prestigio dei relatori, la prenotazione è fortemente consigliata per garantire l'accesso in sala.

Per riservare un posto o richiedere informazioni, è possibile inviare una email all'indirizzo: info@mulino.it.

I dettagli dell'iniziativa sono consultabili nella nota ufficiale pubblicata sul sito dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna al seguente indirizzo: istruzioneer.gov.it.

Data Orario Tema principale
14 ottobre 17:30 Omaggio a Edgar Morin
28 ottobre 17:30 Letteratura e Scienza
11 novembre 17:30 Sociologia della scuola
23 novembre 17:30 Fisica e Intelligenza Artificiale

L'appuntamento per il primo incontro è fissato per mercoledì 14 ottobre presso l'Oratorio San Filippo Neri, via Manzoni 5, Bologna.