Situazione di estrema incertezza per la scuola Domenico Savio di Messina. A pochi giorni dall'avvio del nuovo anno scolastico, lo storico istituto si trova ad affrontare una fase di profonda crisi che ha portato a un drastico ridimensionamento dell'organico e al trasferimento di numerosi studenti verso altri plessi scolastici.
La gestione della cooperativa Savio 4.0 è attualmente al centro di forti tensioni. Il quadro delineato dagli ultimi sviluppi vede un vero e proprio "fuggi fuggi" di insegnanti e operatori scolastici, molti dei quali hanno interrotto il rapporto di lavoro con l'istituto lamentando il mancato pagamento di diverse mensilità arretrate.
La situazione tra personale e famiglie
L'impatto di questa crisi ricade pesantemente sulla didattica e sull'organizzazione scolastica. Secondo le informazioni disponibili, il calo degli iscritti ha colpito principalmente la scuola primaria, portando molte famiglie a scegliere soluzioni alternative per garantire la continuità educativa dei propri figli.
In questo contesto, le famiglie che necessitano di verificare lo stato di accreditamento o l'eventuale cessazione delle attività dell'istituto possono consultare i canali ufficiali dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia o il portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito. È inoltre fondamentale ricordare che, in caso di chiusura o di interruzione del servizio, gli studenti hanno diritto alla continuità didattica: le famiglie devono procedere con la richiesta di nulla osta, documento necessario per formalizzare il trasferimento verso altri istituti scolastici, garantendo così il regolare inserimento degli alunni in nuove classi.
Il progressivo svuotamento dell'organico, sommato ai contenziosi economici, rende estremamente complesso il regolare svolgimento delle attività didattiche previste per l'anno scolastico appena avviato. Per chi fosse interessato a valutare le opportunità di carriera nel settore o a verificare le posizioni aperte in altri istituti.
Un punto di riferimento storico in difficoltà
La vicenda della Domenico Savio colpisce profondamente la comunità messinese. Per decenni, la scuola — legata storicamente all'oratorio dei Salesiani — ha rappresentato un pilastro educativo per generazioni di cittadini. Il ridimensionamento odierno segna una netta discontinuità rispetto al passato, alimentando interrogativi sul futuro della struttura.
Non è la prima volta che il nome dell'istituto finisce al centro dell'attenzione pubblica. Già nel 2020, la scuola era stata oggetto di voci riguardanti una possibile chiusura, allora smentite dai vertici dell'istituto — tra cui l'allora dirigente Annagiulia Pellizzotto, don Umberto Romeo e il presidente di Savio 4.0 Antonino Caselli — che intervennero per tranquillizzare le famiglie. Tuttavia, a distanza di sei anni, la natura del problema appare radicalmente mutata: non si tratta più di un falso allarme legato alle attività dell'oratorio, ma di una crisi gestionale e occupazionale che sta svuotando, di fatto, l'istituto.
Fonte: MessinaToday




