Tiene banco il dibattito sui corsi di lingua araba previsti al liceo linguistico Ilaria Alpi di Cesena. I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Luca Pestelli e Alberto Ferrero, hanno presentato un’interrogazione alla Giunta della Regione Emilia-Romagna per richiedere chiarimenti sui corsi pomeridiani gratuiti, la cui partenza è programmata per il prossimo mese di novembre 2026.
L’iniziativa didattica, che vede il coinvolgimento della Scuola Arrahma e dell’associazione Essalam, è finita al centro di un’interlocuzione politica che mira a fare luce sulle modalità di organizzazione e sui contenuti proposti agli studenti. I firmatari dell’atto chiedono, nello specifico, se l’amministrazione comunale di Cesena abbia provveduto a effettuare le verifiche necessarie sui programmi di studio e sui materiali didattici adottati, con l'obiettivo di escludere la presenza di contenuti che possano risultare in contrasto con i principi democratici e costituzionali.
Tra le preoccupazioni sollevate dai consiglieri, emerge la necessità di una maggiore chiarezza in merito agli obiettivi didattici perseguiti. Pestelli e Ferrero interrogano quindi la Giunta regionale affinché chiarisca se tali iniziative siano coerenti con la promozione dell’inclusione scolastica o se, al contrario, non rischino di favorire percorsi di apprendimento separati.
L’interrogazione si concentra inoltre sugli aspetti procedurali e amministrativi dell’accordo, sollevando dubbi sulla documentazione pubblica disponibile:
- L'assenza di una delibera del Consiglio di Istituto pubblicamente consultabile, atto indispensabile per l'inserimento formale di qualsiasi progetto nell'offerta formativa.
- La trasparenza sui criteri di selezione dei docenti e sulle modalità di affidamento degli incarichi.
- La natura formale della collaborazione tra il Comune di Cesena, l’istituto scolastico e le associazioni citate.
- L'eventuale concessione del patrocinio comunale all'iniziativa.
- Le modalità di utilizzo degli spazi scolastici, in conformità con quanto stabilito dal Regolamento sull'autonomia scolastica (DPR 275/1999), che disciplina le condizioni per la concessione dei locali da parte di soggetti terzi e la verifica del pagamento di un eventuale canone di concessione.
I consiglieri domandano infine se il modello di partenariato attivato per questo progetto sia accessibile, nel rispetto della trasparenza e dell'equità, anche ad altre realtà associative del territorio cesenate interessate a proporre corsi di lingue o culture differenti all'interno del patrimonio scolastico pubblico. La questione solleva un confronto più ampio sulla gestione degli spazi scolastici e sulle finalità educative extra-curricolari che vengono integrate nell'offerta formativa delle scuole del territorio.
Fonte: CesenaToday