L'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna ha pubblicato il decreto n. 1193 del 30 settembre 2026 che integra la graduatoria di merito del concorso ordinario per la classe di concorso ADMM – Sostegno I grado (scuola secondaria di primo grado). L'atto, consultabile sul sito dell'USR Emilia-Romagna, riguarda 124 posti banditi per la regione e applica una norma che vale per tutti i concorsi banditi a decorrere dal 2023 su tutto il territorio nazionale.
Cosa prevede l'integrazione
Il decreto attua quanto disposto dall'articolo 59, comma 10, lettera d), del decreto-legge 73/2021, come modificato dal decreto-legge 45/2025 convertito in legge 79/2025: per i concorsi banditi dal 2023, la graduatoria di merito viene integrata per un triennio dalla pubblicazione con i candidati risultati idonei (cioè che hanno raggiunto o superato il punteggio minimo alla prova orale), in misura non superiore al 30% dei posti messi a concorso.
Nel caso specifico dell'Emilia-Romagna per ADMM Sostegno I grado, su 124 posti banditi l'integrazione può coprire fino a 37 posti (il 30% arrotondato). La graduatoria iniziale, approvata con decreto n. 441 dell'11 giugno 2026, comprendeva un numero di candidati pari ai posti a bando; ora si aggiungono gli idonei utili per coprire eventuali rinunce o posti residui.
Perché la notizia interessa tutta Italia
Il meccanismo non è una scelta dell'USR Emilia-Romagna: è previsto dalla legge nazionale per tutte le procedure concorsuali bandite dal 2023 in poi (concorsi PNRR e successivi). Ogni Ufficio scolastico regionale sta provvedendo, con propri decreti, a integrare le rispettive graduatorie di merito per le classi di concorso e tipologie di posto di competenza.
Chi ha partecipato al concorso ordinario secondaria (comune o sostegno) bandito con D.D.G. 2939/2025 e ha superato la prova orale senza rientrare nella graduatoria iniziale — perché i posti erano esauriti — può dunque rientrare in graduatoria grazie a questa integrazione, fino al limite del 30% dei posti banditi nella propria regione e classe di concorso.
Cosa devono fare i candidati
- Controllare il sito del proprio USR: ogni regione pubblica il decreto di integrazione sul proprio albo/portale (non su inPA né sul portale unico del Ministero).
- Verificare la propria posizione: gli elenchi degli idonei integrati sono allegati al decreto regionale.
- Attendere le nomine: l'integrazione serve a coprire le rinunce all'immissione in ruolo che intervengono dopo la pubblicazione della graduatoria principale. Le nomine seguono l'ordine di graduatoria integrata.
Il quadro normativo di riferimento
- DL 73/2021 art. 59 comma 10 lett. d) (come modificato da DL 45/2025, conv. L. 79/2025): prevede l'integrazione triennale con gli idonei fino al 30% dei posti.
- DM 205/2023 art. 12 comma 1: disciplina la composizione della graduatoria e la reintegrazione per rinunce.
- DM 136/2026 (allegato A): chiarisce le modalità operative di reintegrazione in caso di rinunce.
Il concorso in questione è stato bandito con D.D.G. 2939 del 9 ottobre 2025 e aggregato con D.D.G. 3287 del 3 novembre 2025.
Attenzione alle riserve
Il decreto emiliano-romagnolo ricorda che sui posti banditi operano anche le riserve di legge: 15% per operatori volontari di servizio civile universale (art. 1 comma 9-bis DL 44/2023 conv. L. 74/2023) e 30% per chi ha maturato 3 anni di servizio negli ultimi 10 (art. 13 commi 9-10 DM 205/2023, applicabile solo se i posti per regione/classe sono almeno 4). Queste riserve si calcolano sul contingente complessivo e incidono sulla composizione finale della graduatoria integrata.
In sintesi
Se hai superato l'orale del concorso secondaria 2025 (D.D.G. 2939/2025) ma non sei entrato in graduatoria di merito, controlla subito il sito del tuo Ufficio scolastico regionale: la tua regione potrebbe aver già pubblicato (o stare per pubblicare) il decreto di integrazione che ti reinserisce in graduatoria, con reali possibilità di immissione in ruolo per copertura rinunce.




