Parte domani, giovedì 1° ottobre, la campagna di sensibilizzazione "I rischi del Web" promossa dal Comune di Catania in collaborazione con la Polizia di Stato. Il primo appuntamento è previsto nel quadro delle attività di prevenzione sul territorio, dove la Polizia delle Comunicazioni incontrerà gli studenti per fornire strumenti concreti di difesa dai pericoli della rete. L'iniziativa ha già raccolto l'adesione di numerosi istituti del territorio e proseguirà nelle prossime settimane con un calendario condiviso tra l'amministrazione e le scuole.
I dettagli dell'incontro
Ad aprire i lavori saranno i rappresentanti della Polizia delle Comunicazioni, che illustreranno le principali minacce online e le strategie di tutela applicabili nella vita quotidiana. All'incontro parteciperanno anche l'assessore alla Pubblica Istruzione Andrea Guzzardi e il dirigente della Direzione Pubblica Istruzione, Pari Opportunità e Politiche Giovanili del Comune. Il progetto si inserisce nelle attività di coordinamento istituzionale volte alla promozione della cittadinanza digitale.
La presenza diretta degli specialisti della Polizia Postale e delle Comunicazioni garantisce un approccio tecnico e aggiornato, fondamentale per intercettare fenomeni in rapida evoluzione.
I temi trattati: cyberbullismo, dipendenze e disinformazione
Il programma degli incontri affronta le criticità più diffuse tra i giovani utenti della rete. Non si limita alla repressione, ma punta sull'educazione preventiva.
- Cyberbullismo: riconoscere le dinamiche di prevaricazione online, sapere come segnalare e a chi rivolgersi (forze dell'ordine, referenti scolastici, Garante per l'infanzia).
- Furto di dati personali e privacy: protezione dell'identità digitale, gestione consapevole delle credenziali, rischi del phishing e del social engineering.
- Dipendenza da schermi: segnali di allarme per un uso problematico di smartphone e social, impatto su sonno, rendimento scolastico e relazioni reali.
- Esposizione a contenuti inappropriati: violenza, pornografia, istigazione all'autolesionismo; strumenti di parental control e dialogo educativo in famiglia.
- Disinformazione e fake news: sviluppo del pensiero critico, verifica delle fonti, pericoli dei deepfake e della manipolazione algoritmica.
L'obiettivo dichiarato è trasformare gli studenti da utenti passivi a cittadini digitali consapevoli, capaci di autotutelarsi e di segnalare situazioni a rischio per sé o per i compagni. Per approfondimenti e materiale didattico ufficiale, è possibile consultare il sito del Commissariato di PS Online.
Un progetto esteso a tutto il territorio
L'iniziativa non si esaurisce nel singolo evento. Il coordinamento prevede un calendario di interventi che toccherà le scuole che hanno già manifestato l'adesione. La collaborazione tra ente locale, polizia specializzata e dirigenti scolastici rappresenta il modello operativo indicato anche dalle linee guida ministeriali per l'educazione civica digitale: non lezioni frontali una tantum, ma un presidio educativo continuo.
Per i docenti e le famiglie, questi incontri offrono anche l'occasione per aggiornare le proprie competenze sui linguaggi e sulle piattaforme frequentate dai ragazzi, spesso distanti dalla percezione degli adulti. La presenza dell'assessore Guzzardi segnala la volontà politica di trattare la sicurezza online come priorità trasversale, non delegata solo all'ora di educazione civica.
Cosa possono fare scuole e famiglie adesso
In attesa che il calendario raggiunga il proprio istituto, le scuole interessate possono formalizzare la propria adesione inviando una richiesta ufficiale tramite PEC alla Direzione Pubblica Istruzione del Comune di Catania o sottoscrivendo il protocollo d'intesa dedicato alle attività di sensibilizzazione.
- Contattare l'Ufficio Scolastico Territoriale o il Comune per manifestare interesse ad ospitare un incontro.
- Integrare i temi della campagna nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) e nel curricolo di educazione civica.
- Attivare i referenti per il bullismo e il cyberbullismo (figure obbligatorie per legge in ogni scuola) come punti di raccordo con la Polizia Postale.
- Condividere con le famiglie i materiali ufficiali della Polizia di Stato (disponibili sul portale poliziadistato.it e sul sito del Garante Privacy) per un'alleanza educativa casa-scuola.
La campagna catanese si inserisce nel solco delle attività nazionali della Polizia Postale, come il progetto "Una vita da social", ma declina l'intervento su misura per il contesto locale. Un metodo che, se replicato con costanza, può fare la differenza nella prevenzione dei rischi digitali. Per restare aggiornati sulle procedure e la modulistica.
Fonte: CataniaToday




