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Docenti

Dalla rilevazione al cambiamento, dall’azione individuale alle pratiche e alle culture collegia

30 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Parte a fine ottobre 2026 il percorso regionale di formazione sulla qualità inclusiva promosso dall'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte per l'anno scolastico 2026/2027. L'iniziativa nasce direttamente dall'analisi dei dati raccolti negli ultimi tre anni attraverso i Piani Annuali per l'Inclusione (PAI) delle scuole piemontesi: non una proposta calata dall'alto, ma un intervento modellato sulle reali esigenze emerse dal territorio.

Il corso si articola in 30 ore complessive suddivise in 5 moduli, interamente a distanza per garantire la massima partecipazione. Le iscrizioni sono aperte tramite modulo online e sarà possibile aderire all'intero percorso — opzione fortemente raccomandata per la sua logica progressiva — oppure a singoli moduli in base agli interessi specifici.

Due priorità emerse dai dati reali delle scuole

Un impianto teorico solido: inquiry e capacity building collettivo

Questo approccio spiega anche la raccomandazione a partecipare come gruppi di docenti della stessa scuola: la formazione ha ricaduta reale quando il gruppo — inteso come nucleo fondamentale di lavoro, valutazione e corresponsabilità educativa — apprende insieme e riporta in classe ciò che ha elaborato collettivamente.

Struttura e destinatari

Il percorso prevede 5 moduli a cadenza regolare a partire da fine ottobre. La partecipazione è aperta a tutto il personale docente; per il personale ATA è previsto un coinvolgimento mirato nei moduli quarto e quinto, con contenuti pertinenti alle funzioni di accoglienza, collaborazione e supporto proprie del profilo professionale.

Il calendario delle attività formative si articola lungo l'anno scolastico: il Modulo 1 si svolgerà tra fine ottobre e novembre 2026, il Modulo 2 a dicembre 2026, il Modulo 3 tra gennaio e febbraio 2027, il Modulo 4 a marzo 2027 e il Modulo 5 a cavallo tra aprile e maggio 2027.

Al termine di ciascun modulo frequentato verrà rilasciato un attestato con indicazione delle ore di formazione effettivamente svolte. L'intero percorso è accompagnato da un dispositivo di monitoraggio e valutazione finalizzato a rilevare la qualità degli apprendimenti e, progressivamente, la ricaduta nelle pratiche professionali e organizzative.

Come iscriversi e contatti utili

Le iscrizioni si effettuano esclusivamente online tramite il modulo Google Forms dedicato, attivo con scadenza fissata al 20 ottobre 2026. Per informazioni è possibile contattare i referenti dell'USR Piemonte: Tiziana Catenazzo, Alessandra Bonora, Marta Paganin (email: inclusione@istruzionepiemonte.it; sede: Corso Vittorio Emanuele II n. 70, Torino).

Le schede descrittive di ciascun modulo, con l'articolazione delle attività, i destinatari specifici, i contenuti, le metodologie e le modalità di valutazione, sono consultabili nella nota ufficiale dell'USR Piemonte.

Cosa cambia per le scuole piemontesi

La novità più rilevante sta nel metodo: per la prima volta un piano formativo regionale sull'inclusione nasce dall'ascolto sistematico delle scuole attraverso i PAI, non da indicazioni generiche. Chi partecipa troverà contenuti tarati sulle criticità reali — il lavoro collegiale che fatica a decollare, le buone pratiche che restano isolate — e strumenti per trasformarle in leve di miglioramento condiviso. La scelta della modalità a distanza e la possibilità di iscriversi anche a singoli moduli abbassano la soglia d'accesso, ma la raccomandazione a muoversi come gruppo scuola rimane il segnale più forte: l'inclusione di qualità si costruisce insieme, non da soli.

Fonte: a.s. 2026/2027

Tags: inclusione formazione docenti piemonte
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