La conoscenza della lingua italiana rappresenta una leva fondamentale per l'integrazione sociale e lavorativa nel nostro Paese. I dati relativi all'anno scolastico 2025/2026 confermano l'importanza del sistema di istruzione degli adulti, che ha visto complessivamente 337.045 iscritti, impegnati in percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, tassello centrale per la piena partecipazione alla vita del Paese.
A fare il punto sulla situazione è il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che sottolinea l'impegno del dicastero nel rafforzare la rete dei Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (CPIA). "Conoscere la nostra lingua, completare gli studi e acquisire nuove competenze significa avere più opportunità", ha dichiarato il Ministro, evidenziando come le recenti misure legislative mirino a coinvolgere attivamente anche i genitori dei giovani di origine straniera che incontrano maggiori difficoltà nel percorso scolastico.
La rete dei CPIA: numeri e diffusione
Il sistema di istruzione per adulti si conferma una realtà capillare sul territorio nazionale.
- 130 CPIA attivi;
- 692 sedi associate.
Questa organizzazione garantisce una copertura che raggiunge 594 Comuni e 108 Province. L'offerta formativa si articola in percorsi di istruzione di primo livello e di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, strutturati per rispondere alle diverse esigenze di competenza linguistica dell'utenza.
Investimenti e potenziamento dell'organico
Negli ultimi anni, il Ministero ha incrementato le risorse destinate al funzionamento dei CPIA e al potenziamento del personale. L'organico dedicato ai percorsi di alfabetizzazione e di primo livello è stato oggetto di costante monitoraggio per garantire la continuità didattica in tutto il territorio nazionale.
Il sostegno finanziario si è avvalso di diverse linee di intervento, con risorse allocate attraverso i piani nazionali e i fondi strutturali europei, programmati per coprire il fabbisogno del triennio di riferimento 2024-2026.
L'obiettivo, come ribadito da Viale Trastevere, è quello di rendere i CPIA sempre più inclusivi, trasformandoli in punti di riferimento stabili per le famiglie e per tutti coloro che necessitano di strumenti linguistici e professionali per inserirsi nel tessuto sociale italiano.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito mim.gov.it.




