Cambiano le modalità di gestione dei compiti a casa e della programmazione didattica. In vista dell'anno scolastico 2026/2027, il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha inviato alle istituzioni scolastiche una nota contenente nuove indicazioni operative, volte a favorire un maggiore equilibrio tra studio, autonomia degli studenti e tempi di vita familiare.

Il provvedimento nasce dalla necessità di razionalizzare il carico di lavoro extrascolastico, evitando che il registro elettronico diventi uno strumento di costante pressione per famiglie e alunni anche al di fuori dell'orario di lezione.

Compiti a casa: torna il diario cartaceo

Tra le novità principali spicca il ritorno al diario cartaceo. L'obiettivo del Ministero è quello di responsabilizzare gli studenti, incoraggiandoli a segnare autonomamente i compiti assegnati durante la giornata scolastica. Secondo le indicazioni ministeriali, i docenti sono invitati ad assegnare i lavori entro la fine dell'orario delle lezioni.

La nota pone un freno all'uso improprio del registro elettronico: viene chiesto di evitare l'inserimento di nuovi compiti o comunicazioni urgenti nel tardo pomeriggio, in serata o durante il fine settimana. Il fine è garantire il diritto alla disconnessione, evitando che genitori e ragazzi si sentano obbligati a controllare costantemente le piattaforme digitali nei momenti dedicati al riposo o alla vita familiare.

Verifiche: programmazione e buonsenso

Il Ministero interviene anche sulla gestione delle verifiche scritte e orali. Viene richiamata la necessità di una programmazione collegiale, che permetta di evitare la concentrazione di molteplici prove nella stessa giornata. Pur nel rispetto dell'autonomia didattica dei singoli insegnanti, l'invito è quello di distribuire il carico di lavoro in modo equilibrato nell'arco della settimana.

Ai dirigenti scolastici è affidato il compito di vigilare sull'attuazione di queste linee guida, promuovendo nei Collegi dei docenti una riflessione basata su criteri di "ragionevolezza, equità e proporzionalità". Le scuole avranno la facoltà di integrare il patto educativo di corresponsabilità e il regolamento d'istituto per rendere operative queste disposizioni.

Le reazioni

Le nuove direttive hanno incontrato il favore di diverse realtà del mondo scolastico. Il Moige, per voce del direttore generale Antonio Affinita, ha espresso apprezzamento per l'attenzione rivolta alla serenità delle famiglie e al recupero di strumenti tradizionali come il diario, giudicati utili per ridurre lo stress digitale.

Anche l'associazione studentesca Sbam (Studenti di Buonsenso per l'Autonomia e il Merito) ha accolto positivamente il provvedimento. Secondo l'organizzazione, una gestione più equilibrata dei compiti e una programmazione attenta delle verifiche rappresentano passi necessari per una scuola che sappia valorizzare l'impegno degli studenti senza sovraccaricarli inutilmente.

Spetta ora ai singoli istituti tradurre queste linee guida in pratiche quotidiane, definendo all'interno dell'autonomia scolastica le modalità più efficaci per rispondere alle esigenze delle proprie comunità educanti.

Fonte: CataniaToday