Scade oggi, mercoledì 30 settembre 2026, alle ore 23:59, il termine perentorio entro cui le istituzioni scolastiche costituite in rete devono perfezionare la propria partecipazione alla sperimentazione nazionale per lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali. Il mancato invio dell'accordo formale entro la scadenza fissata comporta la decadenza immediata dall'autorizzazione ministeriale.

L'adempimento riguarda tutte le scuole statali e paritarie ammesse alla sperimentazione triennale che, in fase di candidatura iniziale, avevano presentato un impegno formale a costituirsi in rete. La misura dà attuazione al quadro delineato dalla Legge 19 febbraio 2025, n. 22 e dal successivo decreto del Ministro dell'Istruzione e del Merito 15 gennaio 2026, n. 6.

Chi deve inviare l'accordo e le modalità di trasmissione

L'obbligo di trasmissione ricade esclusivamente sulla scuola capofila individuata dalla rete di istituti. La documentazione non deve essere inviata da ciascuna singola scuola partecipante, ma dal solo istituto referente per conto dell'intero partenariato.

  • Canale di invio: esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) istituzionale della scuola capofila;
  • Indirizzo di destinazione: dpit.candidature@postacert.istruzione.it;
  • Oggetto obbligatorio: «Perfezionamento candidatura alla sperimentazione nazionale finalizzata allo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali nei percorsi scolastici»;
  • Orario limite: ore 23:59 del 30 settembre 2026.

Istituti e dirigenti scolastici coinvolti sono tenuti a verificare con attenzione che il testo dell'accordo contenga tutte le sottoscrizioni necessarie e rispecchi fedelmente la proposta progettuale approvata dalla Commissione tecnica ministeriale.

La sperimentazione triennale della Legge 22/2025

La sperimentazione ha una durata complessiva di tre anni scolastici e coinvolge le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado che hanno superato positivamente la valutazione dei progetti presentati in risposta all'avviso pubblico dipartimentale dello scorso marzo.

L'obiettivo dell'iniziativa, introdotta formalmente dalla Legge 22/2025, è integrare in modo strutturato lo sviluppo delle competenze non cognitive (note anche come soft skills o competenze trasversali: gestione delle emozioni, capacità relazionali, pensiero critico, cooperazione e autonomia) all'interno dell'ordinaria attività didattica ed educativa. L'attuazione delle attività formative e progettuali deve avvenire nel pieno rispetto delle competenze e dell'autonomia decisionale del Collegio dei docenti di ciascun istituto.

Il provvedimento specifica inoltre che dalla realizzazione delle attività sperimentali non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, né modifiche alle dotazioni organiche del personale scolastico.

Cosa succede dopo la trasmissione

Con la ricezione dell'accordo di rete via PEC, la candidatura delle scuole aggregate risulterà definitivamente perfezionata. Gli istituti autorizzati potranno così procedere all'avvio operativo dei percorsi previsti nei propri Piani dell'Offerta Formativa a partire dall'anno scolastico in corso, monitorando i risultati educativi e didattici lungo tutto l'arco del triennio di sperimentazione.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito mim.gov.it.