Con l'avvio delle lezioni dell'anno scolastico 2026/2027 entrato ormai nel vivo, il sistema scolastico italiano si trova ad affrontare la consueta carenza di personale docente, con decine di migliaia di cattedre rimaste scoperte dopo le immissioni in ruolo e i primi turni dell'algoritmo delle graduatorie provinciali (GPS). Per garantire la continuità didattica, gli istituti scolastici — in particolare nelle regioni settentrionali e sui posti di sostegno — stanno facendo ampio ricorso al meccanismo degli interpelli nazionali, la modalità introdotta per sostituire le vecchie domande di messa a disposizione (MAD).

Cattedre scoperte e criticità sul sostegno

Il quadro delle disponibilità evidenzia una forte concentrazione di posti vacanti concentrata soprattutto nella scuola secondaria di primo e secondo grado e nell'area del sostegno didattico. Nonostante le procedure straordinarie di assunzione da prima fascia GPS finalizzate al ruolo e le successive fasi di attribuzione delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche, molte graduatorie provinciali e d'istituto risultano già esaurite in diversi territori.

Le maggiori difficoltà nel reperimento dei docenti si registrano tradizionalmente in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, dove le classi di concorso scientifiche (come matematica e fisica) e i posti di sostegno presentano un fabbisogno strutturale che le graduatorie ordinarie non riescono a colmare integralmente.

Come funzionano gli interpelli delle scuole

Quando le graduatorie di istituto della scuola e quelle degli istituti vicini risultano esaurite senza aver trovato un supplente disponibile, il dirigente scolastico pubblica un avviso pubblico di selezione, denominato interpello.

  • Pubblicazione dell'avviso: l'interpello viene pubblicato all'albo online della scuola e trasmesso all'Ufficio Scolastico Territoriale (UST) di riferimento, che provvede alla pubblicazione in un'apposita sezione del proprio portale per garantirne la massima diffusione.
  • Dati del posto: l'avviso contiene la tipologia di posto o la classe di concorso richiesta, il monte ore settimanale, la durata presunta della supplenza e la sede di servizio.
  • Termini di candidatura: le finestre temporali per rispondere sono solitamente molto brevi, spesso comprese tra le 24 e le 72 ore dalla pubblicazione.
  • Canali di invio: le candidature devono essere inoltrate rispettando rigorosamente le modalità previste dal singolo avviso (generalmente tramite form online dedicato o all'indirizzo e-mail ordinario indicato dalla segreteria; l'invio tramite PEC non è richiesto a meno che non sia esplicitamente specificato nel bando).

Chi può partecipare e i vincoli da rispettare

Agli interpelli possono rispondere sia i docenti inseriti in graduatoria (purché non abbiano già ottenuto o rifiutato un incarico per lo stesso anno scolastico nella medesima procedura che comporti preclusioni) sia i candidati in possesso dei titoli di accesso previsti per la specifica classe di concorso o per il posto di sostegno. Per il sostegno, in caso di assenza di candidati specializzati, le scuole possono prendere in considerazione anche aspiranti privi di specializzazione ma in possesso di titoli affini o esperienza pregressa nel settore.

È fondamentale ricordare che, in base alle istruzioni operative ministeriali sulle supplenze, i docenti che hanno già stipulato un contratto a tempo determinato o che sono risultati rinunciatari a seguito di assegnazione da algoritmo possono essere soggetti a specifici vincoli e preclusioni per l'intero anno scolastico, non potendo accettare ulteriori nomine né partecipare agli interpelli.

La gestione quotidiana degli avvisi per gli aspiranti docenti

La principale complessità per chi è alla ricerca di una supplenza consiste nel monitoraggio costante delle decine di siti web scolastici e provinciali su cui compaiono quotidianamente i bandi, ciascuno con requisiti e scadenze immediate. Per chi desidera ottimizzare i tempi e non perdere le opportunità aperte su tutto il territorio nazionale, è possibile affidarsi al servizio dedicato alla gestione degli interpelli di madscuola.it, una soluzione a pagamento che mette a disposizione un consulente per supportare l'inoltro puntuale delle risposte agli avvisi pubblicati dalle scuole.

Con il completamento dell'organico di fatto e le prime assenze per congedi, maternità e aspettative, il numero di interpelli è destinato a mantenersi elevato per tutto il primo trimestre scolastico, offrendo concrete possibilità di inserimento a nuovi docenti e laureati non ancora stabilizzati.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito mim.gov.it.