Il contrasto al bullismo passa attraverso la consapevolezza e il coinvolgimento diretto dei ragazzi. A Foggia, l'Istituto Comprensivo "Catalano-Moscati" ha portato a termine un progetto innovativo denominato "Sentinelle", un percorso di peer-education che ha visto gli studenti protagonisti attivi nel presidiare il benessere della comunità scolastica. Maggiori dettagli sulle attività svolte sono consultabili direttamente sul sito ufficiale dell'istituto all'indirizzo www.catalanomoscati.edu.it.

L'iniziativa ha centrato l'obiettivo di formare un gruppo di alunni affinché diventassero in grado di riconoscere, prevenire e, laddove necessario, segnalare precocemente episodi di bullismo e cyberbullismo tra i propri compagni. Non si è trattato di una semplice lezione frontale, ma di un cammino di responsabilizzazione che ha puntato sulla capacità dei giovani di leggere le dinamiche relazionali che avvengono tra i banchi, spesso invisibili agli occhi degli adulti.

Il ruolo delle Sentinelle

Il cuore del progetto risiede nel concetto di "Sentinella": uno studente formato, capace di agire come primo punto di riferimento per i coetanei che si trovano in situazioni di difficoltà o che subiscono prevaricazioni. L'idea di fondo è che il clima scolastico migliori quando sono i ragazzi stessi a farsi carico della tutela del gruppo, promuovendo un ambiente basato sull'empatia e sul rispetto reciproco.

Il percorso formativo si è concluso con la consegna degli attestati ai partecipanti, che hanno così ufficializzato il loro ruolo di presidio sociale all'interno dell'istituto. Tale riconoscimento sancisce l'impegno costante degli studenti nel monitoraggio delle dinamiche scolastiche, operando in stretto raccordo con i referenti d'istituto per il bullismo, in linea con quanto previsto dalle linee guida del Ministero dell'Istruzione e del Merito per il contrasto ai fenomeni di prevaricazione.

Un modello di prevenzione

L'approccio scelto dall'istituto foggiano si inserisce nel solco delle buone pratiche di prevenzione promosse a livello nazionale per combattere il fenomeno del bullismo. La formazione tra pari è infatti considerata uno degli strumenti più efficaci per abbattere il cosiddetto "muro del silenzio" che spesso circonda le vittime. Incentivando la segnalazione e la vigilanza attiva da parte degli studenti, la scuola mira a intervenire prima che i conflitti degenerino in atti di violenza fisica o psicologica più gravi.

Con la conclusione di questo percorso, l'istituto rafforza il proprio impegno nel creare un ambiente educativo sicuro, dimostrando come la lotta al bullismo non sia un compito esclusivo dei docenti o delle famiglie, ma un obiettivo collettivo che vede i giovani come i principali artefici del cambiamento. Per ulteriori approfondimenti sulle procedure di reclutamento e formazione del personale scolastico.