Non è servita una circolare o una richiesta formale di intervento per rimettere in sesto le aule del Liceo Scientifico "Fermi" di Bari. Ieri pomeriggio, tra i banchi di scuola, si è consumata una lezione di civismo diversa dal solito: il professor Antonio Valente ha deciso di intervenire in prima persona per riparare decine di banchi che, a causa dell'usura e del tempo, non erano più in condizioni ottimali per accogliere gli studenti.
Quello che doveva essere un normale pomeriggio di rientro o di preparazione alle lezioni si è trasformato in un cantiere di cura condivisa. Il docente, armato di buona volontà e spirito pratico, ha iniziato a sistemare le postazioni danneggiate, trasformando una carenza di manutenzione ordinaria in un momento di collaborazione attiva.
Il gesto non è passato inosservato. L'iniziativa di Valente ha innescato una reazione a catena virtuosa, mobilitando rapidamente i collaboratori scolastici, figure essenziali nella gestione quotidiana degli spazi, e alcuni rappresentanti d'istituto degli studenti, che hanno voluto dare il proprio contributo per rendere le aule più accoglienti e funzionali in vista delle attività didattiche.
Come riportato da BariToday, l'episodio racconta una storia di impegno che va oltre il dovere contrattuale. In un momento in cui il tema degli spazi scolastici e della loro manutenzione è al centro del dibattito, l'azione del professor Valente sottolinea l'importanza del senso di appartenenza alla comunità scolastica. Non si è trattato di una protesta, ma di una risposta concreta: riparare ciò che è rotto per prendersi cura del luogo in cui si vive e si lavora ogni giorno.
La vicenda, che ha trovato ampio riscontro tra gli studenti e le famiglie, rappresenta un esempio di come la scuola possa farsi carico delle proprie necessità attraverso la cooperazione tra le diverse componenti che la animano — docenti, personale ATA e studenti — superando, almeno per un pomeriggio, le difficoltà burocratiche che spesso rallentano i lavori di manutenzione ordinaria negli edifici scolastici.
Per il liceo barese, il rientro tra i banchi ha dunque assunto un significato speciale, trasformandosi in un messaggio di responsabilità collettiva che ha trasformato un problema tecnico in un momento di coesione sociale.




