Lo striscione recante l'articolo 34 della Costituzione italiana torna al suo posto, all'esterno dell'Istituto Comprensivo Pinerolo 3-4. Il provvedimento di sequestro che aveva colpito il cartello con la scritta «La scuola è aperta a tutti» è stato revocato dalle forze dell'ordine, consentendo alla rappresentanza sindacale unitaria (RSU) e alla comunità scolastica di riposizionarlo davanti all'edificio.
La notizia è stata diffusa tramite un comunicato stampa congiunto dalla federazione provinciale dei lavoratori della conoscenza FLC CGIL di Torino e dalla Camera del Lavoro di Torino, che hanno espresso soddisfazione per il riesame della vicenda da parte delle autorità competenti.
La vicenda del sequestro e la decisione delle forze dell'ordine
Il caso era scaturito dalla decisione di rimuovere e sottoporre a sequestro il telo esposto all'ingresso del plesso scolastico piemontese, contenente la citazione letterale del dettato costituzionale sul diritto allo studio e sull'universalità dell'accesso all'istruzione. L'episodio aveva suscitato immediata reazione tra il personale scolastico, gli studenti e le famiglie del territorio.
Dopo un riesame della situazione, le forze dell'ordine hanno riconsiderato la propria posizione procedendo al dissequestro del materiale e alla sua restituzione alla scuola. La RSU d'istituto ha provveduto immediatamente a ricollocare lo striscione all'esterno della struttura scolastica.
Libertà di espressione e valori costituzionali nella scuola
«Ringraziamo le forze dell'ordine per aver riesaminato la vicenda e cambiato posizione, ripristinando il pieno rispetto dei principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale, in particolare l'Articolo 21 a tutela della libertà di manifestazione del pensiero e della libera espressione. La restituzione dello striscione conferma che citare e promuovere la Costituzione nelle nostre scuole non può e non deve mai essere oggetto di censura o limitazione».
Secondo le organizzazioni sindacali e la comunità scolastica di Pinerolo, l'esposizione di passi della Costituzione della Repubblica Italiana costituisce un atto di alto valore pedagogico, coerente con l'insegnamento dell'educazione civica e con la funzione democratica dell'istituzione scolastica pubblica.
Cosa significa per gli istituti scolastici
La vicenda di Pinerolo tocca un tema di interesse per tutti gli istituti scolastici italiani: il confine tra attività di sensibilizzazione civica, libertà sindacale nei luoghi di lavoro e regolamentazione degli spazi esterni agli edifici scolastici.
- La piena legittimità dei contenuti costituzionali: la riproduzione e la diffusione degli articoli della Carta non possono costituire materia di infrazione o censura negli ambienti scolastici;
- Il ruolo delle rappresentanze interne: la libertà di espressione garantita dall'articolo 21 della Costituzione si estende alle forme di comunicazione promosse dalle componenti scolastiche e dalle rappresentanze sindacali;
- Il principio di inclusione: l'articolo 34 ribadisce che il sistema scolastico statale si fonda sull'apertura universale e sull'uguaglianza dei diritti per ogni alunna e alunno.
L'invito a proseguire le iniziative nelle scuole
A seguito della restituzione del materiale, la sigla sindacale e la Camera del Lavoro hanno invitato docenti, personale ATA, famiglie e studenti a non interrompere il confronto su questi temi. L'obiettivo indicato è quello di moltiplicare all'interno degli istituti le iniziative volte a valorizzare i principi costituzionali, l'inclusione educativa e il diritto allo studio per tutte le studentesse e tutti gli studenti.




