Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato il decreto di riparto delle risorse destinate al potenziamento del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni per l’anno scolastico 2026/2027. L’atto definisce le modalità di distribuzione dei fondi statali volti a consolidare e ampliare l’offerta formativa dedicata alla fascia d’età 0-6 anni su tutto il territorio nazionale.
Obiettivi del riparto: priorità ai territori carenti
L’intervento finanziario è finalizzato a ridurre le disparità territoriali nell’accesso ai servizi per la prima infanzia. La priorità nell’assegnazione delle risorse è rivolta ai Comuni che presentano un’offerta formativa ancora insufficiente rispetto alla domanda delle famiglie. In particolare, il decreto mira a favorire l’apertura e il consolidamento delle sezioni primavera, considerate un tassello fondamentale per garantire la continuità educativa tra i servizi educativi per l’infanzia e la scuola dell’infanzia.
L’obiettivo strategico del Ministero rimane quello di rendere il sistema 0-6 un pilastro educativo unitario, garantendo standard di qualità omogenei e supportando le amministrazioni locali nel potenziamento delle strutture esistenti e nella creazione di nuovi posti disponibili. I criteri di riparto prevedono una soglia di cofinanziamento che varia in base alla capacità di spesa dei Comuni e al livello di servizi già attivi sul territorio, con quote differenziate per regione calcolate in proporzione al numero di bambini residenti nella fascia 0-6 anni e al target di copertura nazionale prefissato.
Come consultare il decreto
I Comuni e gli enti interessati possono consultare il testo integrale del provvedimento e le tabelle di riparto direttamente attraverso il portale ufficiale del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il documento è disponibile nella sezione dedicata agli atti ministeriali al seguente indirizzo: Decreto di riparto fondi sistema integrato 0-6 anni.
Si consiglia ai responsabili degli uffici scolastici comunali di verificare le specifiche quote spettanti a ciascun ente, in quanto le risorse sono erogate sulla base di criteri definiti dal decreto stesso, che tengono conto della popolazione residente nella fascia d’età 0-6 e del tasso di copertura dei servizi esistenti in ogni singola area. Per ulteriori approfondimenti sulle procedure di rendicontazione, è possibile consultare il portale.
Prospettive per l’anno scolastico 2026/2027
Con questo stanziamento, il Ministero prosegue nel solco degli investimenti pluriennali dedicati al potenziamento del primo ciclo di istruzione. L’integrazione tra asili nido e scuole dell’infanzia rappresenta una priorità non solo didattica, ma anche sociale, volta a favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per le famiglie italiane. Nei prossimi mesi, saranno le amministrazioni locali a dover tradurre questi finanziamenti in azioni concrete, attraverso l’attivazione di nuovi posti o il potenziamento dei servizi di accoglienza già attivi.




