Le scuole italiane si preparano a un nuovo importante step per il consolidamento della riforma dell’istruzione tecnica. A partire da giovedì prossimo, 1° ottobre 2026, si aprirà la finestra per la presentazione delle candidature per l’attivazione dei nuovi percorsi della filiera formativa tecnologico-professionale relativi all’anno scolastico 2027/2028. La riforma, che introduce il modello del cosiddetto "4+2", entra così nella sua fase ordinamentale, puntando a una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale.
Cos'è la filiera tecnologico-professionale e come funziona il 4+2
Il cuore della riforma risiede nella creazione di un percorso d'istruzione più breve e mirato. Gli studenti che scelgono questa opzione possono conseguire il diploma in quattro anni, anziché cinque, mantenendo lo stesso valore legale del titolo di studio. Successivamente, hanno un accesso prioritario e diretto ai percorsi biennali degli ITS Academy (Istituti Tecnologici Superiori), completando così un ciclo formativo di sei anni complessivi (4+2) che garantisce competenze di alto profilo tecnico.
L'obiettivo dichiarato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito è ridurre il disallineamento tra le competenze fornite dalla scuola e le richieste effettive del mercato del lavoro (mismatch occupazionale). I percorsi sono caratterizzati da una forte presenza di ore dedicate ai laboratori, un potenziamento delle materie STEM e della lingua inglese, e una stretta collaborazione con il mondo delle imprese.
Finanziamenti per i Campus: 12 milioni di euro per 14 regioni
Parallelamente all'apertura delle nuove candidature, il Ministero ha confermato lo stanziamento di risorse significative per la creazione dei campus, i centri nevralgici della nuova filiera. Si tratta di spazi fisici e relazionali dove istituti tecnici, professionali, ITS, agenzie formative e imprese collaborano attivamente.
Secondo quanto indicato nella graduatoria definitiva pubblicata dal Ministero, sono 14 le regioni che hanno ottenuto il finanziamento per i progetti di fattibilità tecnico-economica (PFTE). L'investimento complessivo ammonta a 11.674.336 euro, attinti dal Fondo per la promozione dei campus della filiera formativa tecnologico-professionale che dispone di una dotazione totale di 15 milioni di euro.
Le regioni beneficiarie hanno ricevuto contributi variabili in base alle richieste, fino a un massimo di 2 milioni di euro ciascuna. Questi fondi servono a trasformare le strutture scolastiche in veri e propri poli di innovazione. I termini per la presentazione dei progetti di fattibilità per i campus già approvati si sono chiusi il 31 maggio scorso, segnando l'avvio della fase operativa dei cantieri e dell'allestimento degli spazi.
Candidature 2027/2028: come partecipare
Dall'inizio di ottobre, le istituzioni scolastiche interessate ad aderire alla filiera per l'anno scolastico 2027/28 potranno inviare la propria domanda attraverso la piattaforma dedicata del Ministero.
- Almeno un istituto tecnico o professionale;
- Un ITS Academy;
- Eventuali centri di formazione professionale (IeFP) regionali;
- Aziende partner del territorio.
La progettazione didattica deve prevedere una revisione dei quadri orari per permettere il raggiungimento degli obiettivi formativi in quattro anni, assicurando al contempo il superamento dell'Esame di Stato con i medesimi standard nazionali.
Per la gestione di questi percorsi innovativi, le scuole spesso necessitano di figure professionali esterne e consulenti esperti del mondo del lavoro per integrare l'offerta formativa. In quest'ottica, per chi desidera candidarsi come docente o esperto, può essere utile avvalersi di un servizio come quello offerto da madscuola.it, che permette di inviare la propria candidatura assistiti da un consulente esperto per massimizzare le possibilità di inserimento nelle graduatorie di istituto o tramite interpello.
Il commento del Ministro Valditara
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha sottolineato l'importanza strategica di questo investimento: "I campus saranno i luoghi di incontro tra scuola, formazione regionale, ITS, imprese e mondo della ricerca. Sono stati pensati per fare formazione di qualità e innovazione, offrendo agli studenti competenze realmente spendibili". Secondo il Ministro, l'adesione al modello 4+2 si preannuncia massiccia, segno che le scuole hanno recepito la necessità di una riforma che renda l'istruzione tecnica un canale di serie A per lo sviluppo del Paese.
Prossime scadenze e cosa fare
Le scuole hanno ora il compito di deliberare l'adesione nei Collegi dei Docenti e nei Consigli di Istituto prima di procedere con l'invio telematico della candidatura. È fondamentale che il progetto sia accompagnato da accordi di partenariato solidi con le imprese locali, che dovranno garantire non solo stage e alternanza scuola-lavoro (PCTO), ma anche un contributo diretto alla docenza per le materie più specialistiche.
I dettagli operativi sulle modalità di invio e i modelli di candidatura sono consultabili sul portale istituzionale del Ministero nella sezione dedicata alla riforma dell'istruzione tecnica e professionale, raggiungibile all'indirizzo mim.gov.it.
| Fase della Riforma | Scadenza / Data Avvio |
|---|---|
| Chiusura presentazione PFTE Campus | 31 maggio 2026 (conclusa) |
| Apertura candidature scuole 2027/28 | 1° ottobre 2026 |
| Avvio percorsi ordinamentali 4+2 | Settembre 2027 |
Con questo nuovo ciclo di candidature, la filiera tecnologico-professionale punta a diventare la spina dorsale del sistema educativo italiano per quanto riguarda il settore tecnico, garantendo ai giovani un percorso più rapido, ma allo stesso tempo più completo e integrato con le realtà produttive d'eccellenza.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito mim.gov.it.




