Una nuova modalità di valutazione scolastica prende il via in Lombardia. A partire da questa settimana, un gruppo di istituti comprensivi della regione ha avviato un protocollo sperimentale, autorizzato tramite decreto dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, che mira a superare il tradizionale sistema basato esclusivamente sul voto numerico, introducendo un modello di valutazione descrittiva.
L'iniziativa punta a rendere il feedback per gli studenti più costante e qualitativo, cercando di ridurre la frammentazione che spesso caratterizza il giudizio espresso attraverso il solo numero. L'obiettivo pedagogico è quello di accompagnare il percorso di apprendimento con un’analisi più approfondita del progresso individuale, valorizzando il processo educativo rispetto alla semplice misurazione della performance. Maggiori dettagli sul progetto e l'elenco degli istituti coinvolti sono consultabili direttamente sul portale ufficiale dell'USR Lombardia.
Il ruolo delle prove INVALSI
Un elemento distintivo di questa sperimentazione è l'integrazione delle prove INVALSI nel quadro delle attività di autovalutazione, in coerenza con le finalità del Sistema Nazionale di Valutazione (D.Lgs 286/2004). I test nazionali, utilizzati per il monitoraggio dei livelli di apprendimento, vengono qui impiegati come strumento di supporto per l'analisi delle dinamiche didattiche nelle scuole coinvolte. L'integrazione mira a fornire ai docenti dati oggettivi sui quali riflettere per affinare le strategie di insegnamento e migliorare la qualità formativa offerta alle classi, nel pieno rispetto delle norme nazionali vigenti.
Verso un feedback qualitativo
La sperimentazione si inserisce in un dibattito più ampio sulla natura della valutazione nella scuola dell'obbligo. Il superamento del voto numerico, in favore di una descrizione analitica, si propone di favorire un approccio meno competitivo e più orientato alla crescita del singolo alunno. Gli istituti che hanno aderito al protocollo si impegnano a monitorare gli esiti di questa transizione, verificando come il passaggio dal numero al feedback descrittivo influenzi la motivazione degli studenti e la comunicazione con le famiglie.
La fase di avvio, partita in questi giorni di fine settembre, servirà a raccogliere le prime evidenze sull'efficacia del modello, che si propone di offrire un quadro più completo delle competenze acquisite, superando i limiti di una valutazione che spesso rischia di apparire statica o parziale.
Per le famiglie e i docenti coinvolti, il cambiamento richiederà una fase di adattamento alle nuove modalità di comunicazione degli esiti, con un focus maggiore sul dialogo formativo tra scuola e studente. Le scuole partecipanti continueranno a operare all'interno del quadro normativo vigente, declinando le disposizioni ministeriali attraverso la sperimentazione didattica autorizzata.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito mim.gov.it.




