L'integrazione linguistica e la distribuzione degli alunni stranieri nelle classi italiane tornano al centro dell'agenda del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Il Ministro Giuseppe Valditara ha annunciato l'intenzione di trasformare in legge il limite del 30% di studenti non italofoni per classe, superando la natura di circolare finora attribuita a tale indicazione. Tale proposta si inserisce nel solco del disegno di legge sull'istruzione, attualmente all'esame delle commissioni parlamentari competenti, consultabile per approfondimenti sul portale istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Verso una legge per la distribuzione degli alunni
L'obiettivo dichiarato è quello di contrastare la formazione di "scuole ghetto", favorendo una distribuzione più equa degli studenti stranieri tra i vari istituti. Secondo quanto spiegato dal Ministro, la futura normativa non sarà rigida ma improntata al "buonsenso": gli Uffici Scolastici Regionali avranno il compito di coordinare le scuole del territorio per bilanciare le classi, senza imporre spostamenti eccessivi agli studenti, come ad esempio trasferimenti in istituti distanti decine di chilometri.
Il Ministero sottolinea come la concentrazione di alunni che non padroneggiano la lingua italiana possa rappresentare un rischio per il successo formativo di tutti i componenti della classe. "Se l'80% dei ragazzi in una classe non sa parlare italiano, l'insuccesso scolastico si moltiplicherà e coinvolgerà tutti", ha dichiarato il Ministro Valditara. Per supportare questo processo, il dicastero ha avviato programmi di potenziamento della formazione per i docenti impegnati nell'insegnamento dell'italiano come lingua seconda, destinati specificamente agli alunni di primo arrivo, per i quali è possibile consultare aggiornamenti e procedure operative tramite il portale.
Compiti a casa e registro elettronico: nuove direttive
Oltre al tema dell'integrazione, il Ministero interviene nuovamente sulla gestione del carico di lavoro domestico. È intenzione del MIM emanare una circolare ancora più stringente per limitare l'assegnazione dei compiti fuori dall'orario scolastico.
Le nuove indicazioni ribadiranno il divieto di assegnare compiti per il giorno successivo dopo le ore 20:00, con l'obbligo di trascrizione degli stessi sul diario cartaceo per evitare che il registro elettronico diventi uno strumento di pressione serale per le famiglie. Viene inoltre raccomandato ai docenti di evitare la concentrazione di interrogazioni e verifiche nella stessa giornata, per non sovraccaricare gli studenti.
L'azione del Ministero si inserisce in un quadro più ampio di attenzione al benessere scolastico, cercando di bilanciare le esigenze di apprendimento con una gestione più sostenibile dei tempi di studio, in un contesto, quello dell'anno scolastico in corso, che vede la priorità assoluta posta sul rafforzamento delle competenze linguistiche di base fin dalla scuola primaria.




