Il nuovo decreto scuola, licenziato dall'ultimo Consiglio dei Ministri, si trova attualmente al vaglio della Ragioneria dello Stato. L'obiettivo della verifica è confermare la tenuta delle coperture finanziarie previste dal provvedimento, un passaggio necessario prima dell'invio formale al Quirinale, atteso presumibilmente per l'inizio della prossima settimana. Per consultare i dettagli tecnici e il monitoraggio dei flussi di cassa, è possibile fare riferimento al portale ufficiale della Ragioneria Generale dello Stato.
Mentre i tecnici lavorano sui conti, il clima nel Paese rimane teso. Nella giornata di oggi, sabato 26 settembre, numerose piazze italiane hanno ospitato manifestazioni di studenti che contestano il contenuto del decreto. I giovani manifestanti, che chiedono un'istruzione pubblica inclusiva e accessibile, hanno espresso forte contrarietà alle misure contenute nel testo governativo.
I punti critici del decreto
Tra le disposizioni più discusse figura la proposta di incentivare la partecipazione a corsi di alfabetizzazione per i genitori stranieri che non padroneggiano la lingua italiana, al fine di favorire il percorso scolastico dei figli. Il testo è attualmente in fase di dibattito e si attendono i chiarimenti del Ministero dell'Istruzione e del Merito, consultabili tramite il sito istituzionale mim.gov.it.
Tuttavia, la fattibilità di questa misura è oggetto di forti dubbi. Il sistema dei Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (Cpia) appare già in sofferenza: nell'anno scolastico 2025-2026, su 119 centri censiti, oltre 31 mila adulti risultavano in lista d'attesa, con una prevalenza di cittadini stranieri. Le criticità maggiori in termini di attesa si registrano in Emilia-Romagna, Liguria e Toscana.
Anche il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, ha espresso perplessità in merito, invitando il Governo a valutare le difficoltà di applicazione pratica di diverse norme contenute nel decreto, definendole in alcuni casi potenzialmente controproducenti.
Le stime sugli alunni stranieri
Il dibattito si intreccia con i numeri relativi alla presenza di studenti stranieri nelle classi. La questione dell'inclusione scolastica rimane centrale per le politiche del Ministero, che mette a disposizione le linee guida e i dati aggiornati tramite il portale per supportare le istituzioni scolastiche nella gestione delle procedure amministrative e didattiche.
Mobilitazioni in corso
La mobilitazione studentesca non si ferma a oggi. L'Opposizione Studentesca d'Alternativa ha indetto una giornata di mobilitazione nazionale per lunedì 28 settembre in tutte le scuole italiane. Parallelamente, a Genova, l'associazione dei genitori della scuola Daneo ha organizzato un presidio per la mattinata di lunedì, dopo le polemiche scaturite dalla rimozione, da parte delle forze dell'ordine, di uno striscione antirazzista realizzato da bambini e insegnanti.
Sulla vicenda genovese si è espresso il deputato Rossano Sasso, che ha chiesto l'intervento degli ispettori ministeriali, definendo l'episodio un esempio di propaganda all'interno dell'istituto scolastico.




