Un caso sta scuotendo il mondo scolastico di Bolzano. Al centro della vicenda c'è il diario scolastico "Tiroler Merkheft", distribuito gratuitamente all'inizio di questo mese di settembre, che presenta contenuti grafici basati su rappresentazioni storiche distorte.

Il diario, giunto alla sua diciassettesima edizione, è promosso dal movimento politico Süd-Tiroler Freiheit, guidato da Sven Knoll. Il volume è dedicato agli anni '60, un periodo segnato da forti tensioni politiche e da numerosi attentati terroristici che, in quegli anni, causarono la morte di diverse persone, tra cui molti appartenenti all'Arma dei Carabinieri.

Immagini generate dall'intelligenza artificiale

La polemica è scoppiata a causa di alcune immagini inserite tra le pagine del diario, che ritraggono carabinieri in divisa d'epoca mentre compiono atti di violenza e tortura ai danni di cittadini. Le rappresentazioni non hanno alcun fondamento storico: si tratta di contenuti interamente generati tramite l'intelligenza artificiale.

Le immagini mostrano scene di forte impatto, tra cui un separatista malmenato, un uomo a terra con gli abiti strappati e un militare che impugna una tenaglia. Queste ricostruzioni visive, pur essendo presentate in un contesto che richiama la memoria storica degli anni '60, non corrispondono a fatti reali, ma sono il frutto di una creazione digitale finalizzata a una narrazione specifica degli eventi di quel decennio.

Le posizioni e la gestione delle segnalazioni

In merito alle critiche sollevate, il movimento Süd-Tiroler Freiheit e Sven Knoll hanno diffuso note ufficiali in cui sostengono la finalità didattica e commemorativa del progetto, respingendo le accuse di voler promuovere una distorsione storica e sottolineando come l'uso dell'intelligenza artificiale sia stato inteso come strumento di supporto visivo alla narrazione storica. La diffusione di questo materiale, destinato agli studenti, ha tuttavia sollevato un'ondata di sdegno e preoccupazione per l'impatto educativo di tali immagini.

Le famiglie e gli studenti che intendano segnalare ufficialmente il materiale o esprimere formale dissenso in merito ai contenuti distribuiti in ambito scolastico possono rivolgersi agli uffici competenti della Sovrintendenza scolastica provinciale o all'Assessorato all'istruzione, seguendo le procedure di segnalazione previste per la vigilanza sui materiali didattici e divulgativi veicolati negli istituti.

L'utilizzo di immagini create artificialmente per alterare la percezione di fatti storici drammatici, specialmente in un contesto educativo, è oggetto di un acceso dibattito. Si resta in attesa di eventuali sviluppi in merito alla valutazione della liceità dei contenuti divulgati attraverso uno strumento distribuito nelle scuole, per fare chiarezza sulla responsabilità di tale operazione comunicativa che utilizza strumenti digitali avanzati per veicolare una rappresentazione dei fatti contestata dalle istituzioni.