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Scuola in ospedale: il primo giorno di Bianca al Gaslini di Genova

25 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Il suono della campanella, per Bianca, ha avuto un ritmo diverso. Niente zaino in spalla o corsa tra i banchi, ma la stessa emozione di chi si prepara ad affrontare la quarta elementare. La piccola, ricoverata presso l'Istituto Giannina Gaslini di Genova, ha iniziato il suo anno scolastico direttamente dal letto di degenza, grazie al progetto di scuola in ospedale.

Il rientro tra i libri non è stato impedito dalle cure mediche. Il servizio di scuola in ospedale, attivo da tempo all'interno del nosocomio pediatrico genovese, ha permesso alla bambina di mantenere la continuità didattica necessaria per non perdere il contatto con i propri compagni e con il percorso di studi previsto per la sua fascia d'età.

La tecnologia al servizio dell'apprendimento

Per rendere possibile questo momento, le insegnanti hanno affiancato alla bambina gli strumenti necessari, tra cui tablet e libri di testo, trasformando temporaneamente la stanza dell'ospedale in una piccola aula. La presenza costante dei docenti, che operano in stretto raccordo con l'istituzione scolastica di provenienza, è il cardine di un modello pedagogico che non guarda solo alla guarigione clinica, ma anche al benessere psicologico e culturale del minore.

Il progetto, che si inserisce nel quadro delle misure nazionali per il diritto allo studio dei ragazzi ospedalizzati, garantisce che il percorso formativo non venga interrotto da lunghe assenze. Il supporto tecnologico, unito alla sensibilità del personale docente, permette di mantenere vivo il legame con la classe di appartenenza, riducendo il senso di isolamento che spesso accompagna i periodi di ricovero.

Un diritto fondamentale

L'esperienza di Bianca al Gaslini è un esempio concreto di come la scuola italiana riesca a declinarsi in contesti complessi. La normativa vigente riconosce il servizio di istruzione domiciliare e in ospedale come una risorsa essenziale per garantire il successo formativo di tutti gli studenti, indipendentemente dalle condizioni di salute. Per le famiglie, poter contare su questo servizio significa ricevere un supporto fondamentale per gestire la quotidianità durante il percorso di cura.

Le famiglie che necessitano di attivare il servizio di istruzione in ospedale possono rivolgersi alla direzione sanitaria della struttura o contattare direttamente il referente di rete per la scuola in ospedale presso l'Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria. È inoltre possibile consultare la pagina ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito dedicata alla "Scuola in ospedale" per ottenere informazioni dettagliate sulla modulistica e sulle procedure di attivazione del percorso didattico personalizzato, utili anche per approfondire le opportunità legate all'istruzione domiciliare. Per ulteriori necessità di orientamento e supporto professionale.

Il ritorno sui banchi, pur in una forma inedita, rappresenta per Bianca e per i tanti bambini che ogni anno usufruiscono di questo servizio un segnale di normalità e di speranza, confermando che il diritto all'istruzione è un pilastro che non conosce barriere, nemmeno quelle di un reparto ospedaliero.

Tags: cronaca inclusione didattica
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