Imparare la navigazione non solo sui libri, ma tra le onde del Golfo di Napoli, mettendo le competenze tecniche al servizio della salvaguardia del mare. È questo lo spirito con cui gli studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore "F. Caracciolo - G. da Procida" (codice meccanografico NAIS02800N) hanno dato il via al progetto "Scuola a Vela".
L'iniziativa si inserisce nel percorso di alternanza scuola-lavoro, offrendo ai ragazzi un'opportunità di didattica esperienziale che va oltre le aule scolastiche. Il progetto non si limita alla pratica marinaresca, ma trasforma l'imbarcazione in un vero e proprio laboratorio galleggiante, realizzato in stretta collaborazione con l'Area Marina Protetta "Regno di Nettuno" e ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn, partner tecnici che affiancano gli studenti nel monitoraggio ambientale. Gli studenti, affiancati dai docenti, si occuperanno attivamente di tale monitoraggio, un compito fondamentale per la tutela dell'ecosistema marino che circonda l'isola e l'intero bacino del Golfo.
Questa esperienza rappresenta un modello virtuoso di come il legame con il territorio possa tradursi in una formazione d'eccellenza. Per gli allievi del Nautico, il mare diventa quindi una palestra di responsabilità civile e professionale: le competenze acquisite durante le ore di lezione trovano una loro applicazione pratica immediata, permettendo ai giovani di confrontarsi con le sfide reali legate alla protezione della biodiversità e alla salute delle acque.
Il progetto mira a coniugare la tradizione marinara, pilastro storico dell'identità di Procida, con le moderne esigenze di sostenibilità ambientale. Attraverso l'analisi diretta dei dati ambientali raccolti durante le uscite in mare, gli studenti non solo approfondiscono le discipline tecniche previste dal loro piano di studi, ma sviluppano una maggiore consapevolezza critica sull'impatto umano e sulle necessità di conservazione del patrimonio naturale.
L'avvio di "Scuola a Vela" segna un momento importante per l'istituto procidano, che conferma così la propria vocazione all'innovazione didattica. L'attività proseguirà nei prossimi mesi, coinvolgendo le classi in diverse sessioni di monitoraggio che permetteranno di raccogliere campioni e dati utili a comprendere meglio lo stato di salute del Golfo di Napoli, unendo in un unico percorso formativo la cultura del mare e la tutela dell'ambiente.