L’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra (ANMIG) ha ufficialmente aperto le iscrizioni per l'anno scolastico 2026/2027 al concorso a premi “Esploratori della Memoria”. L'iniziativa, rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, mira a coinvolgere gli studenti nella salvaguardia della memoria storica locale legata alla Prima e alla Seconda Guerra Mondiale attraverso il censimento di monumenti, lapidi e la raccolta di testimonianze dirette.
Il progetto, che si avvale della collaborazione del Ministero dell'Istruzione e del Merito, si inserisce nel quadro delle attività di educazione alla cittadinanza attiva e alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale del territorio. Gli istituti scolastici sono chiamati a diventare "sentinelle" della storia, digitalizzando documenti e reperti che andranno ad arricchire il portale nazionale dell'associazione.
Chi può partecipare e le categorie in gara
Il concorso è suddiviso in tre sezioni distinte, calibrate in base all'ordine di studio degli alunni.
- Scuole primarie: con progetti focalizzati prevalentemente sull'osservazione dei monumenti locali e il racconto elementare degli eventi.
- Scuole secondarie di primo grado: con ricerche più approfondite che includono l'analisi di documenti d'archivio e interviste.
- Scuole secondarie di secondo grado: dove è richiesta una rielaborazione critica e l'utilizzo di strumenti digitali avanzati per la catalogazione.
Ogni classe o gruppo di studenti può partecipare presentando lavori che riguardino il censimento di "pietre della memoria" (monumenti, lapidi, cippi, steli) o la raccolta di materiale documentale inedito come diari, lettere, fotografie e video-interviste a testimoni o loro discendenti.
Il portale "Pietre della Memoria" e la metodologia
Il cuore tecnologico del concorso è il sito pietredellamemoria.it. Gli studenti, coordinati dai docenti, devono inserire nel database nazionale le schede relative ai monumenti censiti o ai documenti ritrovati. Ogni scheda deve essere corredata da una descrizione storica, dalla posizione geografica e da materiale fotografico o multimediale.
Questo metodo permette non solo di concorrere ai premi, ma di contribuire alla creazione di un archivio digitale pubblico, accessibile a storici e ricercatori, che oggi conta migliaia di reperti censiti in tutta Italia. La qualità della catalogazione e l'originalità del materiale ritrovato sono tra i principali criteri di valutazione della giuria.
Premi in denaro per gli istituti scolastici
Il concorso Anmig non ha solo una valenza simbolica, ma prevede concreti incentivi economici per le scuole vincitrici a livello regionale. Secondo quanto previsto dal bando, i premi sono destinati all'acquisto di materiale didattico o al finanziamento di attività formative interne agli istituti.
Sebbene l'entità dei premi possa variare in base ai fondi stanziati dai singoli comitati regionali Anmig.
- Primo premio: una somma indicativa tra i 400 e i 500 euro per categoria.
- Premi speciali: per lavori di particolare pregio storiografico o per l'utilizzo innovativo dei linguaggi multimediali.
Le cerimonie di premiazione si svolgono solitamente presso le sedi istituzionali regionali (Prefetture o sedi USR) alla fine dell'anno scolastico, alla presenza delle autorità civili e militari.
Scadenze e modalità di iscrizione per l'anno 2026/2027
Per partecipare all'edizione corrente, le scuole devono rispettare un calendario preciso. La fase di iscrizione è fondamentale per permettere ai comitati locali di fornire l'assistenza necessaria ai docenti referenti.
- Iscrizione: deve essere inviata entro il 30 novembre 2026 tramite il modulo disponibile sul sito ufficiale dell'iniziativa o attraverso i bandi regionali pubblicati dagli Uffici Scolastici Regionali, come quello dell'USR Veneto - Ufficio di Belluno.
- Caricamento dei lavori: il termine ultimo per l'inserimento delle schede e l'invio degli elaborati finali è fissato per il 31 marzo 2027.
- Valutazione: le commissioni regionali concluderanno i lavori entro maggio 2027 per procedere alle premiazioni finali entro il termine delle lezioni.
"Il progetto Esploratori della Memoria rappresenta un ponte tra le generazioni", spiegano gli organizzatori. "Portare i ragazzi a toccare con mano le tracce del passato nei loro comuni è il modo più efficace per far comprendere il valore della pace e della libertà."
Per i docenti interessati, si consiglia di consultare periodicamente l'albo pretorio del proprio Ambito Territoriale o dell'Ufficio Scolastico Regionale di riferimento per verificare eventuali proroghe o specifiche integrazioni regionali al bando nazionale.




