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Personale ATA

Graduatorie ATA terza fascia: guida ai profili e requisiti

23 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Le graduatorie d’istituto di terza fascia per il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) rappresentano la principale porta d'accesso per chi desidera lavorare nelle scuole statali senza avere una precedente esperienza di servizio prolungata. Utilizzate dai dirigenti scolastici per l'assegnazione delle supplenze temporanee o annuali in caso di esaurimento delle graduatorie permanenti (24 mesi) e di seconda fascia, costituiscono uno strumento fondamentale di reclutamento del sistema scolastico italiano.

Compilare la domanda in modo corretto e comprendere la classificazione dei profili, i requisiti d'accesso e le regole per la valutazione dei titoli è indispensabile per posizionarsi utilmente negli elenchi e ricevere le convocazioni dalle scuole. In questa guida analizziamo nel dettaglio il funzionamento della terza fascia ATA, i profili previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), i titoli richiesti e le modalità pratiche di inserimento e aggiornamento.

A cosa servono le graduatorie d’istituto di terza fascia ATA

Le graduatorie di terza fascia ATA hanno validità triennale e servono per la copertura dei posti vacanti o disponibili per assenze temporanee del personale di ruolo. Ogni aspirante, all'atto dell'aggiornamento o del nuovo inserimento, sceglie fino a un massimo di 30 istituzioni scolastiche all'interno di una sola provincia. La scuola capofila gestisce la domanda amministrativa, mentre tutte le scuole scelte inseriscono l'aspirante nelle proprie graduatorie d'istituto.

I profili professionali del personale ATA

Il personale ATA è suddiviso in diverse aree e profili professionali. Con l'entrata in vigore del più recente Ordinamento del personale del comparto Istruzione e Ricerca stabilito dal CCNL.

I titoli di studio d'accesso e la certificazione informatica

Per potersi inserire nelle graduatorie di terza fascia ATA è necessario possedere lo specifico titolo di studio previsto per ciascun profilo professionale. Inoltre, le regole introdotte dal recente sistema di classificazione del CCNL richiedono la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) per tutti i profili ad eccezione del Collaboratore Scolastico.

Profilo Professionale Titolo di Studio d'Accesso Certificazione Digitale (CIAD)
Collaboratore Scolastico Diploma di qualifica triennale, diploma di maturità o attestato di qualifica professionale Non richiesta
Operatore Scolastico Attestato di qualifica professionale + attestato di qualifica socio-assistenziale (o diploma) Obbligatoria
Assistente Amministrativo Diploma di scuola secondaria di secondo grado (Maturità) Obbligatoria
Assistente Tecnico Diploma di maturità corrispondente alle specifiche famiglie professionali/laboratori Obbligatoria
Cuoco Diploma di qualifica professionale in ambito alberghiero o diploma specifico Obbligatoria
Guardarobiere Diploma di qualifica professionale di operatore della moda o attestato equivalente Obbligatoria
Infermiere Laurea in Scienze Infermieristiche o titolo abilitante all'esercizio della professione Obbligatoria
Operatore Servizi Agrari Diploma di qualifica professionale in ambito agricolo/agroalimentare Obbligatoria

Chi era già inserito nelle precedenti graduatorie d’istituto di terza fascia conserva il diritto di permanenza nel profilo, ma deve adeguare la propria posizione conseguendo la Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale entro i termini indicati dai decreti ministeriali attuativi, qualora sia richiesta per il proprio profilo.

Come si calcola il punteggio: titoli culturali e di servizio

Il punteggio finale determina la posizione dell'aspirante all'interno della graduatoria e deriva dalla somma di due componenti fondamentali: i titoli culturali e i titoli di servizio.

1. Titoli Culturali

2. Titoli di Servizio

Procedura pratica: come compilare la domanda su Istanze Online

La presentazione delle domande avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma informatica del Ministero dell'Istruzione e del Merito (POLIS - Istanze Online).

  1. Accesso al portale: occorre essere in possesso delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d'Identità Elettronica) e aver completato l'abilitazione al servizio sulla piattaforma Istanze Online del Ministero.
  2. Scelta dell'istanza: selezionare il modello di domanda (Inserimento, Aggiornamento, Conferma o Riconferma delle sedi).
  3. Inserimento dati anagrafici e titoli d'accesso: dichiarare il possesso del titolo di studio d'accesso con la relativa votazione, data di conseguimento e istituto erogatore.
  4. Dichiarazione titoli culturali e servizio: elencare i titoli valutabili maturati fino alla data di scadenza del bando e inserire i periodi di servizio non ancora registrati a sistema.
  5. Scelta delle istituzioni scolastiche: selezionare fino a 30 scuole all'interno della medesima provincia. Una di queste fungerà da scuola capofila per la gestione della pratica.
  6. Inoltro della domanda: effettuare l'inoltro telematico e verificare di aver ricevuto il modulo PDF di conferma nella propria casella di posta elettronica o nella sezione archivio di Istanze Online.

Assegnazione delle supplenze e meccanismo delle convocazioni

Una volta pubblicate le graduatorie definitive da parte delle singole scuole capofila, le istituzioni scolastiche utilizzano la procedura automatizzata delle convocazioni telematiche per attribuire le supplenze.

Quando si rende necessario coprire una sostituzione, la scuola invia un interpello via e-mail a tutti gli aspiranti utilmente posizionati in graduatoria per quel profilo.

In caso di accettazione da parte di più candidati, la scuola individua il supplente posizionato più in alto in graduatoria. L'eventuale rinuncia o la mancata risposta a un'offerta di supplenza breve comporta le sanzioni previste dal regolamento vigente, che possono consistere nella perdita della priorità o nella cancellazione dalla graduatoria per l'anno scolastico in corso a seconda del tipo di contratto.

Domande frequenti (FAQ)

Posso inserirmi nelle graduatorie ATA di una provincia diversa da quella in cui sono iscritto nelle graduatorie docenti?

Sì, è consentito scegliere una provincia per le graduatorie ATA diversa da quella scelta per le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) o graduatorie d'istituto del personale docente. Tuttavia, tutti i profili ATA richiesti devono essere concentrati in una sola e medesima provincia.

Cosa succede se non possiedo la certificazione di alfabetizzazione digitale all'atto della domanda?

Il possesso della Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD) costituisce requisito di accesso per tutti i profili tranne che per il Collaboratore Scolastico. Le scadenze e le eventuali deroghe per il conseguimento del titolo vengono disciplinate specificamente dai bandi ministeriali e dai decreti d'aggiornamento emanati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Come viene valutato il servizio prestato parzialmente durante l'anno scolastico?

Il servizio scolastico è valutato a mesi interi o per frazioni superiori a 15 giorni. Ad esempio, un servizio di 16 giorni consecutivo o cumulatosi nel medesimo mese solare viene conteggiato come un mese intero e attribuisce 0,50 punti per il medesimo profilo (o il punteggio proporzionale previsto in caso di profilo differente).

È possibile aggiornare il punteggio o la scelta delle scuole prima del triennio?

No, le graduatorie di terza fascia ATA hanno una struttura rigida e durata triennale. L'inserimento di nuovi titoli di studio, la variazione dei servizi maturati o il cambio delle scuole possono essere effettuati unicamente alla riapertura del triennio tramite la pubblicazione del nuovo bando ministeriale di aggiornamento.

Tags: Ata precariato supplenze
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