È stato formalmente sottoscritto tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto Istruzione e Ricerca il nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) relativo al Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa (FMOF) per l'anno scolastico 2026/2027. La sigla dell'accordo sblocca la ripartizione dei fondi destinati a ciascuna istituzione scolastica, aprendo la strada all'avvio della contrattazione integrativa d'istituto per compensare il lavoro aggiuntivo di docenti e personale ATA.

L'intesa contrattuale giunge all'inizio dell'anno scolastico e fornisce alle segreterie e alle RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) il quadro finanziario certo per pianificare le attività extracurricolari, le funzioni strumentali, i progetti di ampliamento dell'offerta formativa e i compensi accessori spettanti a tutto il personale scolastico.

Quadro delle risorse: dotazione finanziaria stabile

Dal punto di vista dell'ammontare complessivo, il quadro delle risorse assegnate alle scuole si conferma sostanzialmente stabile e in continuità con la dotazione dell'anno precedente. Il fondo mantiene i consueti canali di finanziamento per la valorizzazione professionale e le attività deliberate dai singoli collegi dei docenti.

  • Attività aggiuntive di insegnamento e non insegnamento: ore eccedenti per docenti impiegati in corsi di recupero, potenziamento didattico e progetti pomeridiani.
  • Funzioni strumentali al Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF): compensi per i docenti incaricati di coordinare aree strategiche (inclusione, orientamento, supporto a studenti e docenti, innovazione digitale).
  • Incarichi specifici e intensificazione del personale ATA: indennità per l'assunzione di responsabilità aggiuntive da parte di collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e assistenti tecnici, oltre al lavoro prestato per aperture straordinarie o compiti complessi.
  • Indennità di direzione e sostituzione del DSGA: quota fissa e variabile destinata a retribuire la direzione dei servizi generali e amministrativi e il personale che ne assume temporaneamente le veci.
  • Progetti per aree a rischio e forte dispersione scolastica: finanziamenti mirati agli istituti situati in aree a particolare complessità socio-economica o a rischio di abbandono.

Cosa cambia per il personale docente e ATA

Sebbene il volume complessivo delle risorse rimanga invariato, la sottoscrizione del CCNI 2026/2027 apporta alcuni chiarimenti operativi e indirizzi specifici mirati a garantire trasparenza e uniformità nella gestione dei compensi a livello di singolo istituto.

Per il personale docente, l'intesa ribadisce la centralità della progettualità didattica, collegando l'accesso ai compensi accessori a criteri oggettivi e condivisi in sede di contrattazione di istituto, con particolare attenzione alle attività di tutoraggio, recupero delle fragilità educative e percorsi di orientamento.

Per il personale ATA, l'accordo tiene conto dell'articolazione dei carichi di lavoro e della valorizzazione delle competenze operative legate alle nuove procedure digitali e amministrative, salvaguardando il riparto delle risorse destinate alle posizioni economiche e agli incarichi di responsabilità nelle segreterie e nei laboratori scolastici.

I passaggi successivi nelle singole scuole

Con la firma dell'ipotesi di contratto a livello nazionale, le risorse verranno caricate sui sistemi informativi del Ministero e comunicate ufficialmente ai singoli istituti scolastici attraverso la consueta piattaforma di gestione contabile. A quel punto.

  1. Informativa alle RSU: il Dirigente Scolastico comunica alle rappresentanze sindacali d'istituto l'ammontare esatto del fondo assegnato alla scuola per l'anno scolastico in corso.
  2. Apertura del tavolo di contrattazione d'istituto: le parti negoziano i criteri generali per l'attribuzione dei compensi, la distribuzione tra personale docente e ATA, e i tetti orari per le attività retribuite.
  3. Sottoscrizione del contratto d'istituto: una volta approvato e verificato dai Revisori dei Conti, il contratto consente la liquidazione delle spettanze al termine delle attività svolte durante l'anno.

La tempestiva sottoscrizione del CCNI a livello centrale permette alle scuole di avviare il confronto interno nei tempi ordinari, evitando rallentamenti nell'avvio dei progetti extracurricolari e garantendo al personale la certezza delle risorse a disposizione.