L'Unione Docenti Idonei PNRR e Pubblici Concorsi (UDIP) e il Movimento ST.U.D.I.O. hanno espresso una ferma contrarietà all'ipotesi del cosiddetto "doppio canale" di reclutamento, sostenendo che tale meccanismo penalizzerebbe in maniera diretta i docenti che hanno superato le recenti selezioni pubbliche. Secondo le due organizzazioni, la proposta ridurrebbe le opportunità di stabilizzazione per la platea degli idonei inseriti negli elenchi regionali per il ruolo.

La critica al meccanismo e i numeri del fabbisogno

Nel comunicato diffuso dalle associazioni si fa riferimento agli oltre 100.000 candidati che hanno superato le prove concorsuali strutturate secondo le linee programmatiche del PNRR per il contrasto al precariato. Il documento contesta la suddivisione tra vincitori e idonei, sottolineando come il fabbisogno complessivo della scuola, testimoniato da centinaia di migliaia di supplenze, giustifichi l'assorbimento dell'intero bacino di chi ha superato la selezione.

Sotto il profilo matematico, UDIP evidenzia che l'apertura di un canale parallelo comporterebbe la sottrazione di quote di posti spettanti ai concorsisti idonei: destinare una percentuale delle disponibilità a chi non ha superato le prove equivale, secondo il movimento, a ridurre a metà le chance di assunzione degli idonei stessi, senza apportare alcun reale vantaggio alla loro situazione.

Le richieste al Governo: scorrimento e incremento degli organici

Le rappresentanze dei docenti idonei, tra i quali figurano numerosi precari con anni di servizio, difendono la legittimità del risultato conseguito attraverso un concorso pubblico e comparativo. A supporto della loro posizione, vengono richiamate pronunce della Corte Costituzionale, del TAR Sicilia e della Corte di Giustizia UE in materia di tutela delle graduatorie e affidamento nelle procedure selettive.

UDIP e il Movimento ST.U.D.I.O. chiedono quindi all'Esecutivo di completare il percorso intrapreso nel rispetto degli accordi con la Commissione Europea attraverso misure precise:

  • Aumento dei contingenti destinati all'organico di diritto e alle immissioni in ruolo;
  • Scorrimento integrale degli elenchi regionali degli idonei PNRR;
  • Rinuncia a meccanismi a doppio canale considerati lesivi del merito concorsuale;
  • Sospensione di nuove procedure fino alla totale stabilizzazione degli idonei.

Secondo le associazioni, l'assorbimento immediato dei docenti inseriti negli elenchi regionali rappresenta la risposta più rapida e coerente per colmare le carenze di personale e fronteggiare la criticità del precariato storico.