Trasformare gli istituti scolastici da semplici luoghi di lezione a vere e proprie infrastrutture sociali aperte al territorio. Con questo obiettivo prende avvio oggi, lunedì 21 settembre, presso il Padiglione 152 della Fiera del Levante a Bari, la giornata di confronto regionale dedicata al progetto "Scuole di comunità", promossa dalla Regione Puglia per ridefinire il patto educativo tra istituzioni scolastiche, famiglie, terzo settore e realtà locali.
L'iniziativa punta a sostenere la nascita e il consolidamento delle comunità educanti in tutta la regione. Al centro del modello vi è l'idea che la scuola costituisca il principale presidio pubblico di prossimità: non solo il contesto dell'apprendimento curricolare, ma un centro civico attorno al quale costruire legami sociali, offrire supporto educativo continuativo e contrastare attivamente disuguaglianze e nuove fragilità emerse negli ultimi anni.
I sei tavoli di lavoro: dal patto territoriale all'innovazione
Il percorso avviato a Bari prevede una sessione mattutina di inquadramento e una serie di tavoli tematici pomeridiani operativi, pensati per raccogliere le esperienze già attive sul territorio pugliese e definire linee guida condivise.
- Patti educativi e governance territoriale: incentrata sui modelli di collaborazione stabile tra istituti scolastici, Comuni, servizi sociali e terzo settore, con l'obiettivo di rendere strutturali le alleanze oltre la durata dei singoli progetti a bando.
- Famiglie, giovani e partecipazione: dedicata al protagonismo attivo degli studenti e dei genitori, alla promozione del volontariato civico e al rafforzamento della comunità educante.
- Scuole aperte, spazi e città educante: volta a definire le modalità di utilizzo condiviso dei plessi scolastici, delle biblioteche e dei cortili, integrandoli con i quartieri e con le politiche di rigenerazione urbana.
- Inclusione e contrasto alle povertà educative: mirata alle strategie contro la dispersione scolastica, alla gestione delle disabilità e alla presa in carico delle fragilità socio-economiche e interculturali.
- Benessere, salute, sport e natura: focalizzata sull'educazione affettiva, il supporto psicologico, le attività motorie, la corretta alimentazione e la didattica all'aperto.
- Nuovi modi di insegnare e imparare: orientata a trasformare le metodologie innovative, i laboratori tecnologici e l'insegnamento delle discipline STEM in pratiche didattiche ordinarie e diffuse in tutte le classi.
Un nuovo ruolo per gli istituti pugliesi
Le trasformazioni demografiche e il calo delle nascite pongono il sistema di istruzione di fronte alla necessità di ripensare la propria presenza sul territorio. Rendere gli edifici scolastici accessibili anche oltre l'orario delle lezioni permette di offrire a bambini e ragazzi punti di riferimento stabili durante l'intero arco della giornata, soprattutto nelle aree a maggior rischio di marginalità sociale.
L'integrazione tra le risorse degli enti locali e l'autonomia scolastica rappresenta il cardine operativo di questo approccio. I patti educativi territoriali consentono infatti a dirigenti e docenti di concordare interventi mirati insieme alle associazioni e ai servizi di zona, evitando la frammentazione degli interventi e garantendo continuità educativa.
Cosa prevede il percorso
I risultati dei tavoli di lavoro serviranno all'amministrazione regionale per strutturare gli interventi operativi e gli indirizzi a supporto delle reti scolastiche. Per le istituzioni scolastiche e il personale docente, la partecipazione a questa rete rappresenta l'opportunità di condividere buone pratiche già sperimentate e di accedere a percorsi di collaborazione territoriale coordinati, finalizzati alla rigenerazione degli spazi e al contrasto della dispersione esplicita e implicita.



