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Scuola

Professoressa accoltellata a Roma, indagini sui cellulari

20 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Proseguono le indagini dei Carabinieri sull'aggressione ai danni di una professoressa avvenuta all'interno dell'istituto comprensivo Giovanni Verga nel quartiere Centocelle a Roma. Gli investigatori dell'Arma hanno avviato mirati accertamenti informatici, disponendo la copia forense dei telefoni cellulari del tredicenne accusato del ferimento e di sua madre, con l'obiettivo di ricostruire la rete di contatti del giovane e verificare il possibile coinvolgimento di terze persone.

Le verifiche sui dispositivi digitali puntano a chiarire se il ragazzo possa essere stato istigato o condizionato dall'esterno e se l'azione violenta fosse stata pianificata anche per essere trasmessa o condivisa all'interno di canali e gruppi social, in particolare sulla piattaforma Telegram.

L'analisi dei dispositivi e gli acquisti online

Dalle prime verifiche eseguite dagli investigatori sul telefono della madre dell'alunno, è emersa la presenza dei dati e delle carte di credito utilizzate dal giovane per acquistare il materiale impiegato durante l'attacco. Tra gli oggetti figurano due coltelli da sub e un paio di occhiali da softair, ordinati attraverso un sito specializzato.

Le analisi tecniche sui contenuti digitali cercano di far luce sui momenti immediatamente precedenti al fatto. Secondo quanto ricostruito finora, sui canali social sarebbe infatti comparso un messaggio preliminare contenente la scritta «- 5 hours». Successivamente, durante le fasi dell'aggressione, il tredicenne avrebbe avviato una videochiamata all'interno di un gruppo Telegram, i cui partecipanti sono tuttora oggetto di identificazione e approfondimento da parte dei militari.

La ricostruzione della dinamica all'interno del plesso

Secondo la ricostruzione effettuata dalle forze dell'ordine intervenute nell'istituto di Centocelle, il tredicenne, frequentante la terza classe della scuola secondaria di primo grado, avrebbe preparato il piano nei dettagli. Dopo essere entrato nell'edificio scolastico.

Raggiunta la docente, il ragazzo le avrebbe prima spruzzato sul volto dello spray urticante per disorientarla, per poi colpirla con tre fendenti nella zona subascellare. L'aggressione ha provocato momenti di grande apprensione all'interno della struttura scolastica.

I soccorsi, le testimonianze e la reazione della docente

Immediato l'intervento dei soccorsi sanitari: la docente, comprensibilmente sotto shock, è stata trasportata in codice giallo all'ospedale Vannini. Dopo le cure del caso, la professoressa è stata dimessa con una prognosi di sette giorni. Nonostante la gravità di quanto accaduto, l'insegnante ha espresso parole di profonda umanità nei confronti del proprio studente, dichiarando di volerlo riabbracciare.

Contemporaneamente, il tredicenne è stato preso in carico dai genitori e accompagnato presso la stazione dei Carabinieri per gli adempimenti previsti dalla legge. Gli inquirenti hanno già provveduto ad ascoltare, quali persone informate sui fatti, diversi docenti dell'istituto Giovanni Verga e alcuni compagni di classe del giovane, al fine di completare il quadro informativo sui comportamenti del ragazzo nei giorni precedenti all'evento.

Le indagini proseguono senza sosta per chiarire ogni dettaglio organizzativo, accertare eventuali responsabilità residue legate alla community online frequentata dal minore e definire con esattezza le motivazioni alla base del gesto.

Tags: scuola cronaca emilia-romagna
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