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Scuola

Bologna, la scuola di Porretta Terme riapre senza cantieri

20 settembre 2026 di Francesco Perrone

A Porretta Terme, in provincia di Bologna, gli alunni della scuola primaria e dell'infanzia "Don Giovanni Fornasini" hanno finalmente ripreso le lezioni in un edificio completamente rinnovato e libero da cantieri. Dopo due anni di disagi, ponteggi e barriere protettive, il plesso di via Marconi ha riaperto le porte mostrando il suo nuovo volto sicuro, sostenibile e moderno.

La prima campanella dell'anno scolastico 2026/2027, suonata lo scorso 15 settembre, ha avuto un sapore speciale per le famiglie, i docenti e tutto il personale della scuola. Per molto tempo, infatti, la quotidianità scolastica è stata scandita dalla convivenza forzata con un cantiere complesso, che sembrava non dover finire mai. Oggi, però, i bambini hanno potuto riappropriarsi dei loro spazi in totale sicurezza, beneficiando di ambienti progettati per rispondere alle più recenti normative sull'edilizia scolastica.

Una convivenza difficile e un percorso a ostacoli

La storia di questa ristrutturazione è stata lunga e a tratti tortuosa. I lavori erano iniziati nell'estate del 2024, ma l'iter era partito ancora prima, nell'agosto del 2023, con l'approvazione del progetto esecutivo originario affidato all'impresa I.O.L. Costruzioni di Montese. L'appalto iniziale prevedeva una durata di 670 giorni, ma l'avvio effettivo ha subìto un ritardo di quasi un anno a causa di imprevisti geologici emersi fin dai primi scavi.

Per garantire la stabilità della struttura, i tecnici hanno dovuto progettare varianti complesse, inserendo una fitta rete di micropali a pressione per consolidare le fondamenta. Questo ha comportato inevitabili proroghe e perizie suppletive. Nel frattempo, gli studenti e il personale scolastico hanno dovuto affrontare mesi difficili, tra accessi provvisori all'edificio, rumori di fondo e una logistica quotidiana decisamente complicata, che non aveva mancato di sollevare perplessità e proteste tra le famiglie e nei banchi dell'opposizione consiliare.

La svolta: sicurezza sismica ed efficienza energetica

I lavori si sono conclusi definitivamente lo scorso 31 agosto, permettendo la pulizia e la predisposizione delle aule in tempo per l'avvio delle lezioni. L'intervento complessivo ha richiesto un investimento di oltre 700mila euro, finanziato per circa 329mila euro con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e completato con risorse dirette stanziate dal bilancio comunale.

Grazie a questo importante investimento, lo storico stabile di via Marconi è stato trasformato in un edificio NZEB (Nearly Zero Energy Building), ovvero a consumo energetico quasi zero.

Per gli studenti, queste migliorie non si traducono solo in un edificio esteticamente rinnovato, ma in un reale salto di qualità della vita scolastica. L'isolamento termico e i nuovi sistemi di ventilazione garantiscono infatti un comfort ambientale costante, fondamentale per mantenere alta la concentrazione durante le ore di lezione e ridurre l'impatto ambientale della struttura. In un territorio montano come quello di Porretta, la sicurezza sismica di un edificio pubblico rappresenta inoltre un elemento di tranquillità imprescindibile per tutta la cittadinanza.

La soddisfazione dell'amministrazione comunale

La riconsegna dell'edificio rappresenta un traguardo fondamentale per la comunità dell'Appennino bolognese. Il sindaco di Alto Reno Terme, Giuseppe Nanni.

"Siamo molto orgogliosi di poter consegnare ai ragazzi e ai genitori un edificio riqualificato, sicuro e antisismico. Nonostante le condizioni geologiche che hanno imposto la realizzazione di varianti complesse, i lavori sono stati completati grazie all'impegno incessante di ufficio tecnico, progettisti e maestranze. L'investimento sulle dotazioni scolastiche è un'entusiasmante scommessa rivolta al futuro del territorio, una delle nostre priorità amministrative".

Con la rimozione degli ultimi ponteggi, la scuola "Don Giovanni Fornasini" si candida a diventare un modello di edilizia scolastica sostenibile per l'intera area metropolitana di Bologna. Per le famiglie di Porretta Terme si chiude finalmente un capitolo di incertezze e disagi, lasciando spazio a un ambiente di apprendimento moderno, accogliente e, soprattutto, sicuro per le nuove generazioni.

Tags: cronaca edilizia scolastica bologna
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