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Scuola

Salento, due docenti indagate per maltrattamenti a un'alunna

18 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

Due insegnanti in servizio presso un istituto comprensivo di un Comune del nord Salento sono finite al centro di un'inchiesta giudiziaria condotta dalla Procura della Repubblica di Lecce. Le ipotesi di reato formulate dagli inquirenti sono di abuso dei mezzi di correzione e maltrattamenti aggravati nei confronti di una studentessa di 11 anni con disabilità. I fatti contestati si riferiscono al periodo compreso tra febbraio e maggio di quest'anno scolastico e sono emersi a seguito della denuncia presentata dai familiari della minore.

La vicenda, battuta dall'agenzia di stampa ANSA, delinea un quadro di presunte condotte vessatorie e mortificanti compiute all'interno dell'ambiente scolastico, che avrebbero provocato nella giovanissima alunna un grave stato di sofferenza psicofisica.

Le contestazioni e il ruolo delle due docenti

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le condotte contestate riguarderebbero due distinte figure di riferimento del consiglio di classe: l'insegnante di sostegno e la docente di matematica.

Nello specifico, all'insegnante di sostegno viene contestato di aver rivolto ripetutamente alla bambina frasi svalutanti, sottolineandone in pubblico e davanti ai compagni di classe i tempi di apprendimento rallentati e le difficoltà cognitive. Secondo la Procura, la docente avrebbe inoltre omesso di prestarle la dovuta assistenza didattica e personale nei momenti in cui l'alunna manifestava evidenti situazioni di disagio operativo.

Posizione ancora più articolata quella dell'insegnante di matematica, alla quale la magistratura addebita una serie di comportamenti vessatori continuati. Tra le condotte registrate negli atti di indagine figurano il divieto reiterato di accedere ai servizi igienici, richiami verbali offensivi pronunciati dinanzi alla classe e, soprattutto, l'aver ripreso la ragazza con lo smartphone mentre si trovava in evidente difficoltà emotiva e operativa, senza alcuna autorizzazione o consenso da parte della famiglia.

La denuncia dei genitori dopo il malore in classe

Il punto di svolta dell'intera vicenda è arrivato nel mese di giugno scorso. Durante una lezione tenuta da una delle due insegnanti coinvolte, l'undicenne ha accusato un improvviso malore fino a svenire all'interno dell'aula.

Il soccorso medico immediato e il successivo trasporto in ospedale hanno spinto i genitori a voler chiarire l'origine del profondo stato di ansia e malessere manifestato dalla figlia negli ultimi mesi delle lezioni. Dopo aver raccolto le confidenze della bambina e verificato quanto accadeva nelle ore scolastiche, i familiari si sono rivolti alle forze dell'ordine presentando una dettagliata denuncia-querela che ha dato il via agli accertamenti della Procura salentina.

A seguito dell'accaduto e in vista dell'avvio del nuovo anno scolastico, la famiglia ha scelto di trasferire la studentessa presso un altro istituto scolastico del territorio, per garantirle un ambiente sereno e privo di condizionamenti negativi.

I doveri di tutela e il quadro normativo di riferimento

L'ordinamento scolastico italiano stabilisce principi inderogabili sulla tutela della dignità degli studenti e sul ruolo primario dell'inclusione scolastica per gli alunni con disabilità, principi sanciti sia dalla Costituzione sia dalla normativa di settore. La figura dell'insegnante di sostegno, come definita dalla normativa vigente sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito, nasce proprio con la funzione di garantire il pieno diritto allo studio, la contitolarità educativa e il benessere psicofisico dello studente all'interno del gruppo classe.

Sul piano disciplinare e amministrativo, qualora l'autorità giudiziaria accerti condotte contrarie ai doveri d'ufficio o lesive dell'integrità fisica e morale degli alunni, l'amministrazione scolastica e l'Ufficio Scolastico Regionale competente sono tenuti ad avviare procedimenti disciplinari paralleli all'azione penale, che possono comportare la sospensione cautelare dal servizio in attesa degli esiti delle indagini.

L'inchiesta della Procura di Lecce prosegue ora con gli approfondimenti volti a verificare la sussistenza delle responsabilità penali a carico delle due docenti indagate, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino al definitivo accertamento dei fatti.

Tags: scuola cronaca docenti
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