AMP
Personale ATA

Precariato ATA: FLC CGIL contesta i dati del Ministero

18 settembre 2026 di Vincenzo Schirripa

L'avvio dell'anno scolastico 2026/2027 porta con sé una polemica sui numeri del precariato. Al centro dello scontro, la recente diffusione dei dati sugli incarichi a tempo determinato da parte del Ministero, che secondo la FLC CGIL offrirebbero una visione parziale della realtà scolastica, omettendo il computo di una vasta platea di lavoratori del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA).

Il nodo dei numeri: docenti e ATA

Secondo le rilevazioni ministeriali, per il corrente anno scolastico sono stati conferiti incarichi a tempo determinato al personale docente in linea con il fabbisogno rilevato dai sistemi informativi del Ministero. In questo conteggio sono incluse le conferme su posti di sostegno, ovvero i supplenti che hanno proseguito il proprio incarico sullo stesso posto dell'anno precedente.

La FLC CGIL ha tuttavia contestato la scelta di limitare il conteggio al solo personale docente. Secondo il sindacato, il quadro complessivo del precariato nella scuola non può prescindere dalla componente ATA, che conta un numero elevato di lavoratori con contratti a termine. Sommando tale cifra agli incarichi docenti, il sindacato stima che il numero totale dei lavoratori precari raggiunga cifre considerevoli.

È importante sottolineare che, mentre il dato sui docenti è di derivazione ministeriale, la cifra relativa agli ATA rappresenta una stima sindacale. Le operazioni di nomina per il personale ATA, infatti, risultano ancora in corso in molte province, rendendo il conteggio definitivo non ancora consolidato.

Il divario tra assunzioni e posti vacanti

A sostegno della propria posizione, la FLC CGIL evidenzia il marcato divario tra le immissioni in ruolo effettuate e le reali necessità degli istituti. Per il 2026/2027, le assunzioni a tempo indeterminato per il personale ATA sono state oggetto di decreti interministeriali tra MIM e MEF, che hanno definito il contingente autorizzato a fronte di un numero di posti vacanti strutturalmente superiore.

Questa discrepanza viene colmata attraverso il ricorso alle supplenze.

Per il sindacato, tale configurazione dimostra come una fetta consistente del fabbisogno del sistema scolastico sia stabilmente coperta da contratti a termine, una condizione che tocca in modo particolare i collaboratori scolastici, categoria soggetta al maggiore contingente di assunzioni previsto dalle vigenti autorizzazioni ministeriali.

La giurisprudenza europea

Nel dibattito, la FLC CGIL ha richiamato l'orientamento della Corte di giustizia dell'Unione europea in materia di abuso dei contratti a termine per il personale ATA. La giurisprudenza, che interpreta la normativa europea, rappresenta un punto di riferimento per i giudici nazionali, sebbene gli effetti concreti sui singoli rapporti di lavoro debbano essere valutati caso per caso.

Per i lavoratori che desiderano far valere i propri diritti o verificare la propria posizione, il consiglio è di raccogliere e conservare accuratamente la documentazione relativa ai propri servizi prestati. Mantenere in ordine i contratti è fondamentale non solo per il corretto conteggio del punteggio in graduatoria, ma anche per poter ricostruire la durata effettiva del rapporto lavorativo in caso di consulenza legale o sindacale. È possibile consultare le proprie posizioni aggiornate attraverso il portale Istanze Online o verificare le disponibilità pubblicate sui siti istituzionali degli Uffici Scolastici Regionali (USR) di riferimento, utili anche per la gestione delle graduatorie di istituto.

Per il personale ATA, si ricorda che in molte province le procedure di nomina sono tuttora in fase di svolgimento e i posti residui vengono assegnati progressivamente alle scuole per le chiamate dalle graduatorie di istituto.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito mim.gov.it.

Tags: sindacati Ata precariato
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa